17 specie di piante europee che si credevano estinte sono state "riscoperte"

Delle 36 specie estinte sulle quali hanno indagato i ricercatori dell'Università degli Studi di Roma Tre, "solo" 19 sono risultate effettivamente scomparse

L'aglio selvatico copre un terreno boschivo il 10 maggio 2017 a Scunthorpe, in Inghilterra. L'aglio selvatico, che è attualmente in fiore, sta diventando sempre più popolare tra i cuochi che lo usano in vari piatti tra cui zuppe, paste e patatine fritte

Foto Getty Images | Dan Kitwood

17 specie di piante, endemiche della flora europea, sono state riscoperte dopo che si pensava fossero estinte da decenni. È l’importante scoperta fatta dall’Università degli Studi di Roma Tre, il cui team di ricercatori guidato da Thomas Abeli e Giulia Albani Rocchetti del Dipartimento di Scienze ne ha coinvolti altrettanti provenienti da tutto il mondo per indagare in maniera approfondita sulla sorte di 36 specie europee estinte.

I risultati della ricerca, pubblicati nell’articolo Seventeen ‘extinct’ plant species back to conservation attention in Europe sulla rivista Nature Plants, sono stati il frutto di un lavoro estremamente minuzioso, come spiega il professor Abeli, poiché sono state incrociate tutte le informazioni relative alle piante soggetto dell’indagine, spesso fallaci o addirittura errate.

17 specie di piante ritrovate e 19 estinte ufficialmente

Alcune delle piante riscoperte sono state ritrovate in natura, altre nelle banche di conservazione e negli orti botanici sparsi nel Vecchio Continente, altre riclassificate in maniera corretta. Una notizia molto positiva in ottica di perseguimento degli obiettivi in fatto di biodiversità posti dalla Convenzione per la Diversità Biologica e dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Sostenibile.

Se 17 specie di piante europee sono state riscoperte, 19 sono invece purtroppo effettivamente estinte. Di queste, 9 erano endemiche della penisola italiana: dimostrazione di come ci sia bisogno di maggiore prevenzione per evitare che in futuro altre piante abbiano la medesima sorte. Così come è necessario un monitoraggio continuo della flora, coinvolgendo tutte le strutture specifiche, quindi università, orti botanici ma anche banche del germoplasma, molto importanti per mantenere viva la biodiversità anche in caso di condizioni ambientali non favorevoli, ed eventualmente riscoprire altre specie.

Parole di Carlotta Tosoni

"Una cosa bella è una gioia per sempre" diceva John Keats. Provo ad applicare questi versi nella pratica cercando e studiando tutto ciò che è esteticamente e intellettualmente interessante. Infatti arte, bellezza e comunicazione sono sempre stati la mia guida nello studio, nel lavoro e nella vita: ricercare contenuti validi da esprimere in maniera piacevole e da comunicare efficacemente. Solo così si può provare a cambiare le cose. La mia formazione è stata economica e artistica, la scrittura il mio mezzo preferito per raccontare il mondo, le mie passioni la storia dell’arte, il beauty, lo sport. Dal 2020, collaboro con Alanews nella produzione di contenuti per il network Deva Connection.

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