Yemen, esplosione all'aeroporto causa almeno 22 morti

All'aeroporto di Aden, in Yemen, un'esplosione avrebbe causato almeno 22 morti e più di 60 feriti. Era appena atterrato un volo con a bordo i membri del governo

aereo pista di atterraggio aeroporto Yemen

Getty Images | Mohammed Hamoud

Secondo quanto si apprende da fonti locali, una forte esplosione si sarebbe verificata all’aeroporto di Aden, in Yemen, causando almeno 22 morti e più di una sessantina di feriti. Nello scalo, dove era appena atterrato un volo con a bordo i membri del nuovo governo, a seguito dello scoppio si è anche aperta una sparatoria.

I membri del governo illesi

Il bollettino rilasciato dalle autorità mediche locali per il momento è provvisorio, ma i media locali riportano la notizia che nessuno dei ministri sarebbe rimasto coinvolto nell’attacco.

Al-Hadath Tv stava trasmettendo in diretta al momento della prima esplosione, mentre sui social network sono state diffuse le immagini del cratere causato dalla deflagrazione. 

L’emittente televisiva al Arabiya riferisce invece che tutti membri del gabinetto presenti al momento dell’esplosione, tra i quali il primo ministro Maeen Abdulmalik e l’ambasciatore saudita in Yemen Mohammad Said al-Jaber, sono Tati tratti in salvo e trasferiti tempestivamente presso il palazzo presidenziale di Aden.

Il governo di coalizione appena formato in Yemen

Appena poco più di dieci giorni fa, il 18 dicembre, la coalizione a guida saudita, impegnata nell’opposizione armata ai ribelli filo-iraniani Huthi in Yemen, aveva annunciato la firma di un accordo tra il presidente Abd-Rabbu Mansour Hadi e i separatisti del Sud del Paese, per formare un governo di coalizione.

Martin Griffiths, inviato speciale Onu per lo Yemen, ha definito l’evento un “inaccettabile atto di violenza che ci ricorda l’importanza di riportare lo Yemen sul percorso della pace“, aggiungendo poi: “Auguro al governo la forza di affrontare i difficili compiti che ha davanti a sè“.

Parole di Elena Pavin

Mi chiamo Elena Pavin, classe 1994, ho conseguito il diploma artistico solo prima di scoprire di non voler fare l’architetto né la designer. Così ho cambiato radicalmente i miei piani: all’Università di Milano-Bicocca ho studiato giapponese e mi sono laureata in Comunicazione interculturale, ho terminato i miei studi diplomandomi alla Scuola di Giornalismo. Amante dell’arte, incuriosita dalle tendenze, fanatica dell’enogastronomia (tanto da decidere di diventare sommelier). Nel 2020 ho iniziato a collaborare con Alanews e Deva Connection

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