Bollettino Covid-19, 30 dicembre: 16.202 nuovi casi e 575 vittime

Il tasso di positività risale al 9,6%, ma diminusce la pressione nelle strutture ospedaliere. Il Veneto oggi è la Regione più colpita da Covid-19

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Getty Images | Emanuele Cremaschi

In aumento, rispetto alla giornata di ieri, i nuovi casi di contagio da Covid-19. Infatti, secondo il bollettino di oggi, mercoledì 30 dicembre, del Ministero della Salute, i nuovi contagi sono 16.202, mentre ieri sono stati 11.224. Per quanto riguarda le vittime, nelle ultime 24 ore i decessi sono stati 575, mentre ieri erano 659.

Il tasso di positività sale al 9,6%

I tamponi effettuati sono 169.045, oltre 40mila in più rispetto alla giornata di ieri. Il rapporto tamponi positivi è salito al 9,6%, mentre ieri era 8,7%.

I soggetti positivi a Covid-19 dei quali si ha certezza sono 564.395. Il numero dei positivi a Sars-CoV-2, conteggiando anche morti e guariti, arriva a 2.083.689 dall’inizio della pandemia ad oggi.

I pazienti ricoverati con sintomi da Sars-CoV-2 sono 23.566. Il pazienti ricoverati in terapia intensiva sono invece 2.528, +175 rispetto a ieri. -21 invece i posti letto occupati in rianimazione.

Il Veneto è la Regione più colpita da Sars-CoV-2

Il Veneto oggi è la Regione più colpita da Covid-19, con 2.986 nuovi casi di contagio. A seguire, sopra quota mille: Lombardia (+.1673), Puglia (+1.470), Emilia Romagna (+1.427), Lazio (+1.333), Sicilia (+1.084) e Piemonte (+1.046).

Sotto quota cento casi giornalieri di Sars-CoV-2 troviamo: Molise (+44) e Valle d’Aosta (+14)

Il premier Conte escluse di rendere il vaccino anti Covid-19 obbligatorio

Il premier durante la consueta conferenza stampa di fine anno ha parlato di temi delicati per il Paese, come la campagna vaccina appena iniziata, il Recovery Plan e la riapertura delle scuole a gennaio.

Per quanto riguarda il vaccino con Sars-CoV-2, il premier Conte esclude per il momento l’obbligatorietà. “Quando inizieremo ad avere un impatto significativo potremo dire di aver concluso la fase uno, quando saranno vaccine 10-15 milioni di persone, non credo prima di aprile” ha spiegato Conte.

Le parole di Liliana Segre: “Vaccinarsi per il bene di tutti”

Liliana Segre, attraverso le pagine del quotidiano LaStampa, ha deciso di rivolgersi a tutti coloro che sono scettici riguardo al vaccino anti Coronavirus.

Si legge da un po’ di tempo come diverse persone abbiano espresso la volontà di non vaccinarsi dal Covid 19. I motivi possono essere tra i più disparati e non sarò certo io a voler sindacare le ragioni intime e profonde di ciascuna persona. Sarebbe assurdo far diventare una questione ideologica, dopo tanti lutti e dolori, anche una scelta che è innanzitutto di tipo sanitario“.

Parole di Benedetta Minoliti

Benedetta Minoliti, nata a Milano il 24 marzo 1993. Sono laureata in Lettere moderne all’Università degli Studi di Milano e diplomata presso la Scuola di Giornalismo dell’Università Cattolica di Milano. Non esco mai di casa senza le cuffie, ascolterei la musica anche mentre dormo e adoro scattare polaroid. Collaboro con AlaNews nella produzione di contenuti per il network Deva Connection.

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