Vicenza, 31enne si suicida con veleno acquistato online: “Piuttosto che tornare al lavoro, mi ammazzo”

La giovane di Vicenza si era licenziata dal lavoro a febbraio: per suicidarsi, ha comprato il farmaco online per morire senza accorgersene: “Voglio essere in grado di non accorgermi di nulla morire nel sonno, come se mi addormentassi tranquillamente e dolcemente“, aveva scritto a un sito al quale si era rivolta per acquistare i prodotti per togliersi la vita.

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Farmaci – Nanopress.it

Una donna di 31 anni di Dueville, a Vicenza, si è tolta la vita, con un farmaco acquistato online. A febbraio, la giovane si era licenziata dal lavoro e aveva detto che preferiva morire, piuttosto che tornare a lavorare. Ha ricevuto il pacco con il veleno letale dal corriere, pagando 1.100 euro.

Vicenza, 31enne si suicida con farmaco comprato online

Era stanca del lavoro che svolgeva e, per questo motivo, una donna di 31 anni di Dueville, a Vicenza, ha deciso di togliersi la vita, acquistando un farmaco letale su internet che le è stato spedito con il corriere. Costo: 1.100 euro.

Piuttosto che tornare al lavoro mi ammazzo“, questo aveva detto Marina Bodrick, laureata in Economia che, fino al mese di febbraio 2022, ha lavorato presso un’amministrazione pubblica. La famiglia non sapeva nulla della sua decisione di licenziarsi.

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Il farmaco per morire senza accorgersene

La giovane si è collegata in rete e ha cercato nel web un farmaco che le permettesse di morire “senza accorgersene”: una morte dolce, dunque, che le è stata fornita da un sito che le ha fornito anche le istruzioni e il dosaggio migliori in base al suo peso e alla sua altezza, al fine di assicurarle, al 100%, il decesso.

La procura di Vicenza sta indagando per risalire al proprietario del sito presso il quale la donna ha acquistato il veleno con il quale si è tolta la vita. Al momento, gli inquirenti hanno scoperto che il pagamento è stato effettuato a favore di un conto corrente tedesco intestato a una persona di origine cinese.

La madre, Giovanna Cocco, ha commentato la tremenda fine che è capitata alla figlia, sostenendo quanto segue: “Sono convinta che avesse ricevuto precise istruzioni per non lasciare traccia dei suoi interlocutori, perché non si risalisse a loro“.

A uno dei siti ai quali si è rivolta, la 31enne avrebbe scritto in una e-mail: “Vi prego datemi un farmaco che possa farmi morire facendo morire cuore e cervello velocemente e immediatamente. Voglio essere in grado di non accorgermi di nulla morire nel sonno, come se mi addormentassi tranquillamente e dolcemente“.