Variante delta: salgono i contagi, alcune regioni potrebbero cambiare colore. Domani decisione sul green pass

3.127 nuovi casi per un tasso di positività che sale al 1,9% e fortunatamente solo 3 decessi: questo il bollettino di ieri, che getta preoccupazione in merito all’aumento dei contagi, che potrebbe portare a rendere il green pass obbligatorio per viaggi e accessi nei pubblici esercizi.

In Italia, come in tutta Europa, la variante delta si sta diffondendo molto velocemente, seppure il numero di vittime sia molto più basso dei mesi scorsi: il vaccino protegge dai casi più gravi, perciò se si contrae il Covid lo si fa in forma lieve e curabile nella maggior parte dei casi.

Tutto questo però non significa che la pandemia è vicina a una veloce risoluzione, perciò il Comitato tecnico scientifico si riunirà entro domani per discutere delle misure da prendere. Sardegna, Sicilia e Veneto sono addirittura a rischio passaggio in zona gialla, ma l’argomento di discussione principale sarà la certificazione verde.

Green pass per incentivare i vaccini

Sono 2.4 milioni gli over 60 non vaccinati ad oggi: tra queste persone si trovano i soggetti più fragili ed esposti agli effetti gravi della variante delta, molto contagiosa e che colpisce tutte le fasce d’età.

L’Istituto Superiore di Sanità ha poi sottolineato nel suo ultimo report che la maggior parte dei casi registrati nelle ultime due settimane hanno interessato “soggetti non completamente vaccinati, cioè che non hanno ricevuto alcuna dose di vaccino, che sono stati vaccinati con la prima dose o con il vaccino monodose entro 14 giorni dalla diagnosi stessa, ovvero prima del tempo necessario a sviluppare una risposta immunitaria completa al vaccino“.

Alla luce di questi dati e degli assembramenti vacanzieri che la cabina di regia vorrebbe introdurre il green pass obbligatorio per entrare in ristoranti, cinema, palestre e tutte le attività pubbliche e commerciali. L’obiettivo è quello di spingere gli indecisi a vaccinarsi.

Una decisione che però spacca l’opinione pubblica e la politica. Meloni e Salvini si dichiarano assolutamente contrari, definendolo una limitazione grave della libertà personale, mentre Anna Maria Bernini di Forza Italia e il leader PD Enrico Letta lo considerano necessario per scongiurare una quarta ondata.