Unesco: in futuro potrebbero scomparire circa 450 ghiacciai

L’Unesco ha lanciato l’allarme rispetto alla possibile scomparsa di ben 450 ghiacciai situati in posti emblematici come i Pirenei-Monte Perdido o anche quelli dei parchi americani dello Yellowstone e Yosemit  e su alcune montagne africane.

Ghiacciaio sciolto
Ghiacciaio sciolto – Nanopress.it

A riportare la notizie sono stati due importanti giornali di fama internazionale, El Paìs e Le Monde. A quanto pare dunque secondo L’Unesco tra circa tre decenni molti importanti ghiacciai potrebbero scomparire definitivamente. 

L’allarme dell’Unesco sulla scomparsa dei ghiacciai

Dunque i due importanti quotidiani, El Paìs e Le Monde, hanno riportato un servizio secondo cui l’Unesco ha allarmato la popolazione mondiale rispetto alla possibile scomparsa di importanti ghiacciai entro trent’anni.

L’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura ha scoperto questa triste verità attraverso uno studio basato sugli effetti del riscaldamento globale su 50 siti dichiarati Patrimonio dell’Umanità, contenenti ghiacciai.

Gli studiosi hanno analizzato circa 17 aree “ad alto valore ecologico”. Affermando poi che a prescindere dal livello che raggiungerà la temperatura terrestre, i ghiacciai presenti in queste zone scompariranno completamente entro la metà di questo secolo.

Ghiacciaio
Ghiacciaio – Nanopress.it

Nello specifico, secondo l’Unesco sono circa 450 i ghiacciai che scompariranno dalla faccia della terra nei prossimi trent’anni. La principale causa di questo disastro è l’innalzamento della temperatura terrestre di circa 1,1 gradi Celsius.

Per tentare di contrastare il fenomeno sarebbe necessario cercare di abbassare la temperatura terrestre di circa 1,5 gradi Celsius, così come stabilito dall’Accordo di Parigi. 

Purtroppo però gli stati fino a questo momento non sono stati in grado di rispettare gli impegni presi in sede di Trattati internazionali. Anche perché ciò vorrebbe dire mutare totalmente il processo produttivo, eliminando totalmente i combustibili fossili. 

Il problema è che però queste riforme sono ora necessarie e non più procrastinabili. 

Lo studio nello specifico

Esistono ben 1.154 patrimoni dell’umanità, riconosciuti dall’Unesco. Lo studio però, si concentra nello specifico su circa 50 siti, ossia quelli contenenti ghiacciai. Tra questi vi troviamo alcune delle vette più alte del mondo, come il Monte Everest, l’Alaska e alcune montagne africane. 

Attraverso un’attenta osservazione satellitare dei ghiacciai presenti in queste zone, si può chiaramente notare una netta regressione di questi negli ultimi anni. Sulla base di questa realtà scientifica dunque, gli studiosi ritengono che arrivati a questo punto la maggior parte di questi sono destinati a scomparire. 

In particolare secondo i dati precisi, in questi ultimi anni è stata persa una media di 58mila tonnellate di ghiaccio all’anno. Il rapporto dell’Unesco termina con l’affermare che tutto il ghiaccio sciolto ha ovviamente raggiunto gli oceani.

Per questo il fenomeno di scioglimento dei ghiacciai ha contribuito di circa il 4,5% all’innalzamento del livello del mare. Innalzamento che nell’arco di tempo tra il 2000 e il 2020 ha raggiunto circa i 3,22 millimetri.  

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