Ucraina, strage di delfini del Mar Nero: “Traumi acustici per via dei sonar”

Dall’inizio della guerra tra Russia e Ucraina 80 delfini sono stati trovati morti sulle coste della Turchia.

Delfino
Delfino spiaggiato – Nanopress.it

La guerra non sta avendo un effetto devastante solo e soltanto sull’economia dei paesi, ma anche su ambiente e animali.
Ne è una prova il fatto che 80 delfini, dall’inizio del contrasto, sono stati trovati morti sulle coste sud della Turchia.

Inquinamento acustico nel Mar Nero

Il Mar Nero negli ultimi mesi, ha visto un incremento di inquinamento acustico causato da circa venti nuove navi della marina russa e dalle diverse attività belliche in corso.

Si presume che l’aumento delle morti dei cetacei sia dovuto ai sonar delle navi militari.

Gli apparecchi spaventano e confondo i delfini, che utilizzano un suono simile a quello dei sonar per poter comunicare tra loro.

Molto probabilmente gli animali vengono disturbati dal rumore continuo dei dispositivi, che li costringono a migrare in zone a loro sconosciute mettendosi in pericolo.

Questo fatto suscita molta preoccupazione anche in vista del trasferimento annuale delle focene dal Mar Nero al Mare di Azov.

C’è anche un forte senso di timore per quanto riguarda la migrazione degli uccelli che vivono per una parte dell’anno nelle paludi sulla costa nord del Mar Nero.

Nave e Delfino
Delfino che nuota davanti ad una nave – Nanopress.it

Delfini e focene trovati morti sulle coste

Molti cetacei vengono ritrovati morti sulle coste della Bulgaria e della Turchia.

La maggior parte di loro si ritrovano indifesi in un luogo a loro del tutto ignoto ed inevitabilmente vengono bloccati e catturati nelle reti da pesca.

Un elevato numero di delfini è stato inoltre ritrovato arenato sulle coste sud della Turchia e della Bulgaria, morto per cause non chiare. Gli scienziati ipotizzano traumi acustici dovuti ai sonar delle navi militari.

Lo stesso problema è stato riscontrato in Bulgaria per quanto riguarda le Focene, 50 di esse sono rimaste intrappolate nelle reti delle navi da pesca.

Non si hanno prove concrete su cosa potrebbe causare un sonar a bassa frequenza a questi mammiferi, perché nel Mar Nero non c’è mai stata una così alta densità di navi come negli ultimi tre mesi.

Per questo motivo il rumore può avere effetti devastanti sulla salute di questi animali.

I sonar vengono utilizzati dalle navi militari per poter individuare i sottomarini rivali, perciò il loro frastuono subacqueo è continuo e fastidioso.

Purtroppo ad ora, proprio per via del conflitto, non è possibile verificare se la causa delle morte dei cetacei sia colpa effettiva dei sonar.

In questo momento risulta anche impensabile avviare azioni per la salvaguardia di questi bellissimi animali.