Truffe telefoniche per false proposte di investimento: 3 arresti in Albania

Truffe telefoniche nelle quali si promettevano investimenti fruttuosi. Tre arresti in Albania. Persone attirate dagli elevati guadagni. 

Truffe telefoniche
Truffe telefoniche – Nanopress.it

Tre arresti in Albania. Truffate diverse persone con la promessa di investimenti con importante ritorno economico. Utilizzati circa 100 mila contatti telefonici dai call center che proponevano alle vittime guadagni allettanti. Sono centinaia le persone che hanno subito frode.

Truffe telefoniche, frodate centinaia di persone: tre arresti in Albania

Tre persone sono state arrestate in Albania. Avevano messo in piedi un call center mediante il quale proponevano falsi investimenti con la promessa di elevati guadagni. Nella rete dei truffatori ci sono finite centinaia di persone che hanno riposto fiducia nelle loro proposte.

Questo giro d’affari ha fruttato ai malintenzionati milioni di euro: somme raggiunge anche grazie all’importante portafoglio di contatti in loro possesso che permetteva loro di raggiungere quasi 100 mila persone. Le possibilità di guadagno, dunque, erano molto vaste.

Tra i soggetti frodati ci sono centinaia di italiani che aveva visto nell’opportunità proposta dal call center un ottimo modo per investire i propri risparmi. In realtà, andavano incontro a una truffa organizzata nei minimi dettagli, mediante la quale i criminali avevano solamente lo scopo di spillare quanti più soldi possibili ai vari malcapitati.

Truffa via mail o sms
Truffa via mail o sms-NanoPress.it

Come erano organizzate le truffe

L’organizzazione truffaldina è stata smantellata dall’indagine, denominata Dream Earning, che ha sgominato il gruppo dedito ad attività illecite legate al trading online basato, però, su attività mendaci.

Le investigazioni sono state coordinate dalla Procura della Repubblica di Pordenone che ha ricevuto il supporto della polizia albanese. Il modus operandi dei criminali era così strutturato: riciclavano le somme ottenute da diverse persone, truffate in vari paesi dell’Unione Europea, per poi convertirle in criptovalute.

I truffatori sono albanesi che risiedono a Tirana e hanno raggirato centinaia di cittadini italiani. Sono state effettuate più di 42 mila intercettazioni telefoniche nelle quali si è scoperto che l’organizzazione metteva in atto tecniche persuasive al fine di convincere i frodati a versare le somme necessarie, inducendoli anche a indebitarsi.

Non si conosce ancora l’importo indebitamente intascato mediante le truffe: la somma esatta, infatti, sarà comunicata dopo aver analizzato i sistemi informatici che sono stati sequestrati.

Sequestrati, nella città di Tirana, due call center, dotati di oltre 60 postazioni con due server e personal computer utili allo svolgimento delle truffe. In Italia, invece, è stato sequestrato un server che l’organizzazione utilizzava per dissolvere le proprie tracce.

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