Truffa del pellet, occhio con le scorte: ci stanno cascando proprio tutti

La nuova truffa del pellet mette il dubbio sul metodo di riscaldamento maggiormente diffuso. Quello che sta accadendo è inimmaginabile.

Terribile truffa del pellet
Terribile truffa del pellet – Nanopress.it

Il pellet è tra i metodi di riscaldamento per casa e locali commerciali più utilizzato. Le stufe a pellet sono versatili e complementi d’arredo che si sposano perfettamente con lo stile scelto per la casa. Gli aumenti delle bollette hanno portato i consumatori ad adottare altri sistemi, orientandosi verso soluzioni ecologiche e comunque non care.

Dopo l’investimento iniziale che prevede l’acquisto e l’installazione della stufa a pellet, ci sono poi solo costi di manutenzione e acquisto del combustibile. In tutto questo viene segnalata una nuova truffa del pellet che mette all’angolo chi fino adesso si è affidato e fidato di questa soluzione.

Stufe a pellet, la vera innovazione del riscaldamento

Il pellet è un combustibile naturale che viene utilizzato insieme alle stufe a pellet. Quest’ultime sono nate come strumenti classici da posizionare in un angolo della casa, per poi diventare un vero e proprio complemento d’arredo protagonista.

Riscaldamento di casa ecologico
Riscaldamento di casa ecologico-NanoPress.it

È una soluzione interessante, economica ed ecologica ideale per rispettare l’ambiente e pagare molti meno soldi rientrando perfettamente nel budget di fine mese. Questo significa che la domanda è aumentata negli ultimi mesi, tanto che molte persone si stanno già portando avanti per avere un inverno caldo ed economico. Una richiesta che ha fatto aumentare le truffe ai danni dei consumatori

Truffa del pellet, l’allarme della guardia di Finanza

Proprio perché il pellet è diventato così utilizzato, ora i truffatori mettono le loro mani sul prodotto contraffacendolo.  La truffa del pellet è stata scoperta dalla Guardia di Finanza a seguito di una operazione che ha interessato tutta Italia.

Le forze dell’ordine hanno sequestrato 5 mila tonnellate di prodotto che si traducono in un milione e mezzo di sacchi di pellet. Questi sono stati immessi sul mercato nonostante non rispettassero le conformità previste dalla legge italiana, proponendo un prodotto di bassa qualità.

Guardia di Finanza truffa del pellet
Guardia di Finanza truffa del pellet – NanoPress.it

Le Fiamme Gialle hanno segnalato 52 persone tra grossisti, produttori e imprenditori. Una operazione che è stata messa in pista subito dopo che la Guardia di Finanza ha iniziato a notare delle anomalie sul prodotto. Le ispezioni sul territorio italiano si sono approfondite cercando di valutare la produzione, l’importazione, la lavorazione del prodotto per poi controllare le varie certificazioni e vendita (con la relativa distribuzione nazionale). È bene evidenziare, infatti, che questo tipo di combustibile deve seguire delle normative e regole necessarie per la sicurezza, la qualità e la conformità ambientale.

Le energie di biomassa rappresentano la seconda fonte di riscaldamento scelta attualmente dai consumatori, oltre che la prima alternativa tra le fonti rinnovabili a disposizione.  Come accennato, sono moltissimi gli italiani che hanno già optato per questa soluzione in vista dell’inverno e del rincaro dei prezzi.

I rischi riguardano proprio i costi di acquisto con costi prevedibili e fissi. Il fenomeno di contraffazione riguarda proprio queste caratteristiche, con l’uso di leganti chimici e colle che fanno male alla salute e all’ambiente.

Truffa del Pellet sequestro Guardia di Finanza
Truffa del Pellet sequestro Guardia di Finanza – NanoPress.it