Stipendio dei ciclisti professionisti: quanto guadagna un ciclista professionista?

Giro dItalia 2017 100a edizione Tappa 4 da Cefalu a Etna 181 km ( 112 miglia )

Anche chi non è appassionato di ciclismo prima o poi si chiede a quanto ammonti lo stipendio dei ciclisti professionisti: quanto guadagna un ciclista al Giro d’Italia, per esempio? Facciamo un viaggio virtuale dentro al portafoglio dei Big del ciclismo andando a vedere quali sono gli stipendi dei ciclisti professionisti, ma anche gli stipendi dei ciclisti dilettanti, così da poter fare un chiaro paragone.

Stipendi ciclisti professionisti 2017
Quanto guadagna un ciclista professionista? Gli stipendi dei ciclisti professionisti sono stabiliti in base a diverse variabili, come il tipo di gara intrapreso, il rendimento del ciclista, le precedenti vittorie. A fare la differenza ovviamente ci sono gli sponsor, per cui più importanti e potenti sono gli sponsor, più si alza il guadagno di un ciclista professionista. Detto questo, alla domanda originaria ‘quanto guadagna un ciclista professionista?’ possiamo rispondere che in media gli stipendi di un ciclista professionista si aggirano (mensilmente) intorno ai 30.000 euro (350.000 euro l’anno più bonus), anche se in alcuni casi abbiamo visto che il compenso talvolta può arrivare anche a cifre che superano il milione di euro (lo stipendio massimo di un ciclista professionista può arrivare anche tra i 3,3 e i 4,2 milioni di euro all’anno).

Quanto guadagna un ciclista che partecipa al Giro D’Italia?
Quanto guadagna un ciclista al Giro d’Italia? I ciclisti che ‘semplicemente’ partecipano al Giro d’Italia non guadagnano nulla perché i compensi sono regolati in base ai risultati raggiunti nella corsa. Quindi ci sono dei premi per chi si piazza primo in classifica generale e nelle varie classifiche secondarie, nonché per le tappe vinte. Per fare un esempio rapido, basta pensare che nel Giro D’Italia 2016 i vincitori di tappa hanno ricevuto un premio di 11,000€, 5.000 euro sono andati al secondo classificato e 2.700 al terzo. Mentre l’ultimo ciclista in classifica ha guadagnato 276 euro.

Quanto guadagna un ciclista amatoriale?
Il ciclista amatoriale che sale in sella per passione qualche ora a settimana in genere non ha né sponsor né squadra, quindi può guadagnare i premi messi in palio se partecipa a qualche corsa, magari provinciale o regionale. Ovviamente deve mirare a piazzarsi alto in classifica, per poter guadagnare qualcosa, a parte una medaglia d partecipazione che in genere viene consegnata a tutti i corridori.

Quanto guadagna un ciclista dilettante?
Il ciclista dilettante può guadagnare uno stipendio che si aggira dai 500 ai 2.500/3.000 mensili, tutto dipende dai suoi sponsor e dalla sua bravura, e anche dal fatto di essere, magari, un ex professionista che a causa dell’età si è dato al dilettantismo.

I ciclisti più ricchi al mondo
Chi sono i ciclisti più ricchi al mondo? Seguendo i dati diffusi in una ricerca pubblicata con il nome The Economics of Professional Road Cycling, i ciclisti più pagati al mondo sono dei veri milionari:
Peter Sagan della Tinkoff guadagna circa 4 milioni di euro a stagione
Chris Froome del Team Sky guadagna 3,8 milioni di euro l’anno
Alberto Contador della Tinkoff guadagna 3,5 milioni di euro annuali
Vincenzo Nibali della Astana guadagna 3,3 milioni di euro
Philippe Gilbert della BMC guadagna 3,3 milioni di euro
Alejandro Valverde della Movistar guadagna 3,3 milioni di euro
Mark Cavendish guadagna 2,4 milioni
Tony Martin guadagna 2 milioni
Bradley Wiggins guadagna 1,7 milioni
Marcel Kittel, Nairo Quintana, Joaquim Rodriguez, Rui Costa e Michal Kwiatkowski guadagnano circa 1,5 milioni a stagione.

Quanto guadagna Fabio Aru?
Fabio Aru guadagna uno stipendio di circa 1,5 milioni di euro, cifra simile alla retribuzione di Thibaut Pinot e Tom Dumoulin.

Parole di Kati Irrente

Giornalista per vocazione, scrivo per il web dal 2008. Mi occupo di cronaca italiana ed estera, politica e costume. Naturopata appassionata del vivere green e della buona cucina, divido il tempo libero tra musica, cinema e fumetti d'autore.

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