Stefano Cuzzilla è il nuovo presidente di Cida

Stefano Cuzzilla è stato eletto nuovo presidente di Cida, rappresentanza sindacale per la dirigenza e le alte professionalità.

Stefano Cuzzilla
Stefano Cuzzilla – Nanopress.it

Stefano Cuzzilla è stato eletto nuovo presidente di Cida, rappresentanza sindacale per la dirigenza e le alte professionalità. Oltre a ricoprire questa nuova carica, l’uomo è anche presidente nazionale di Federmanager dal 2015 e di 4.Manager. Inoltre, dal 2021, è diventato consigliere di amministrazione del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A. Il neopresidente ha ringraziato per il voto ricevuto e ha rivelato gli obiettivi futuri che ha in mente per la Confederazione che lo ha eletto come nuovo presidente.

Stefano Cuzzilla nuovo presidente di Cida

Il nuovo presidente di Cida è Stefano Cuzzilla. L’uomo è stato eletto all’unanimità dall’assemblea che si è riunita a tale scopo. Il Cida fa leva su una rete composta da dieci federazioni e ha il compito di rappresentare un milione di dirigenti.

Come ha spiegato il neo presidente, dopo aver ringraziato tutti per il voto ricevuto, è importante “Favorire un’azione di accreditamento istituzionale che risponda alle istanze di dirigenti e alte professionalità”.

“Favorire un’azione di accreditamento istituzionale che risponda alle istanze di dirigenti e alte professionalità. È questo l’obiettivo prioritario della nuova gestione di Cida che, con uno sguardo attento al futuro, deve diventare protagonista del dibattito pubblico sulle politiche economiche e sociali del Paese” le prime parole del neo-presidente.

Un obiettivo da portare avanti, anche in base alla situazione politico-economica e sanitaria che si è venuta a creare negli ultimi tempi, sia a causa della guerra tra Russia e Ucraina, sia per la pandemia di Coronavirus.

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Gli obiettivi della Confederazione

Il neo presidente, inoltre, ha aggiunto che, il prossimo passo da compiere, sarà quello di lavorare su determinati comparti del paese, che riguardano il fisco, la sanità, implementando, nel contempo, le relazioni con i territori e favorendo, in aggiunta, anche politiche di inclusione, anche a livello europeo, mediante un “nuovo modello di governance più funzionale e incisivo, non solo a vantaggio dell’intero sistema produttivo“.

Cuzzilla, inoltre, sottolinea che il ruolo fondamentale della Confederazione – che assumerà in futuro – dovrà essere quello di “comune piattaforma di azione a livello nazionale e regionale“.