Stanziati 28 milioni di euro di “moduli abitativi” per i detenuti

Walter Mauriello, presidente di Meritocrazia Italia parla della scelta di avviare la costruzione di “moduli abitativi” per detenuti in regime di carcere duro. Stanziati circa 28 milioni di euro per assicurare una certa continuità alle relazioni affettive dei detenuti.

Carcere
Carcere – Nanopress.it

Il via alla domanda per avviare la costruzione di “moduli abitativi” dentro le strutture carcerarie, per permettere ai detenuti del 41 bis, al quale non spetta la possibilità di acquisire permessi premio, di continuare ad avere liberamente relazioni affettive.

I “moduli abitativi” presto attivi

Questa scelta dovrebbe servire a non intaccare la dignità nonostante il regime rigido di detenzione per alcuni soggetti rinchiusi in queste particolari strutture carcerarie.

Questi moduli cercheranno infatti di demolire la sensazione di isolamento e abbandono inevitabile, che si impossessa giorno dopo giorno dei detenuti.

Avere una relazione affettiva o di tipo sessuale potrebbe andare perciò ad abbattere questo muro. La scelta è dettata anche dalla voglia di diminuire gli abusi e le violenze all’interno delle carceri.

Ovviamente la misura adottata non dà la certezza che questo fenomeno diminuisca, ma è certamente provato che una lunga astinenza dai rapporti sessuali, provochi problemi fisici e mentali.

La decisione fa discutere

Ovviamente, la scelta di occuparsi di questa problematica, ora che l’Italia si trova in uno stato di difficoltà, ha fatto certamente discutere molti circa la possibile decisione di avviare queste costruzioni.

Si parla di circa 28 milioni di euro per poter portare a compimento le strutture richieste.

L’importanza che il governo Draghi sta muovendo verso la vita sessuale dei detenuti effettivamente sta ricevendo delle critiche, dettate soprattutto dal momento storico  difficile che sta passando il nostro Paese.

Tra guerre, siccità, rincaro delle bollette e aumento del costo della benzina, così come quello delle materie prime, gli Italiani non hanno preso di buon occhio la decisione.

È perciò semplice comprendere il fastidio provocato da questa scelta di pensiero, che è ha sovrastato gli impegni che secondo i cittadini avevano in questo momento la precedenza.

Sullo stesso pensiero della maggior parte degli italiani troviamo Wanda Ferro che, come ha spiegato alla Cameranon si capacita di come sia possibile stanziare quasi 30 milioni di euro per questa causa, mentre in Italia si vive uno stato di emergenza.

Wanda Ferro
Wanda Ferro – Nanopress.it

Ovviamente non sono dello stesso avviso gli abitanti delle strutture carcerarie italiane.

Se il provvedimento oggi discusso dovesse diventasse legge, i “moduli abitativi” diventerebbero un luogo dove, un massimo di tre detenuti per volta può accedervi con il/la proprio/a compagno/a.

Non si faranno inoltre moralismi all’interno di queste strutture, che potranno ospitare anche partner occasionali.