Sri Lanka, scontri tra manifestanti e polizia: il Presidente si dà alla fuga

Tensione in Sri Lanka. Duri scontri tra manifestanti e polizia durante le proteste davanti la residenza del Presidente. Gotabaya Raja paksa si da alla fuga in elicottero.

Manifestanti a Colombo
Manifestanti a Colombo – Nanopress.it

La residenza del Presidente in Sri Lanka è stata presa d’assalto da dei manifestanti. Scontri con la polizia e caos durante le proteste. Gotabaya Rajapaksa si mette in fuga dopo i disordini. Gas e lacrimogeni contro la folla: si chiedono in massa le dimissioni.

Sri Lanka, scontri tra manifestanti e polizia: il Presidente si da alla fuga

E’ stato portato in salvo, in un luogo sicuro, in elicottero Gotabaya Rajapaksa. Il Presidente dello Sri Lanka ha assistito alle manifestazioni della gente davanti alla sua residenza, intervenuta in massa per chiedere le sue dimissioni.

Negli ultimi giorni la tensione sull’isola è aumentata a causa della grave carenza di valuta estera.

Inflazione galoppante e mancanza di beni primari, oltre alla scarsità in questi mesi di medicine, elettricità e carburante.

Dito puntato dunque contro il leader dello Sri Lanka, accusato di essere il colpevole della profonda crisi economica che sta affliggendo il Paese.

Una crisi senza precedenze, che ha generato profondi malumori nella popolazione, tanto da portare la gente a protestare proprio davanti la residenza del Presidente. Duri gli scontri con la polizia.

Sri Lanka, disordini nella capitale: coprifuoco violato

Già lo scorso maggio, le proteste anti governo amano portato a importanti disordini nella capitale. Dopo la voce riguardante la fuga dal Paese via mare, insieme ad alcuni familiari dell’ex Primo Ministro Mahinda Rajapaksa, un gruppo di persone aveva dato alle fiamme la sua residenza di famiglia.

Lo scorso venerdì, il comandante della polizia aveva informato la popolazione di Colombo dell’istituzione di un coprifuoco.

Residenza presidenziale Sri Lanka
Residenza presidenziale Sri Lanka – Nanopress.it

Una mossa mirata a scoraggiare eventuali rappresaglie. I manifestanti però hanno ottenuto la revoca, grazie all’intervento dei partiti dell’opposizione, alcuni attivisti per i diritti umani e l’ordine degli avvocati.

La minaccia era quella di citare in giudizio il capo della polizia, che ha dunque revocato il coprifuoco.

Continuano dunque i disordini in Sri Lanka, un paese sprofondato nella crisi economica che continua ad alzare la voce tramite i propri cittadini, che negli ultimi mesi sono ripetutamente scesi in piazza a protestare contro il Governo.

Una protesta culminata con la presa della residenza presidenziale di oggi, che ha messo in allarme le forze di polizia locale.

Durante l’ultimo scontro con la polizia non è ancora trapelato dalle fonti locali se ci siano stai dei feriti.