SingAloud: il guanto tech che traduce il linguaggio dei segni

SignAloud

Due studenti di nome Thomas Pryor e Navid Azodi dell’università di Washington hanno vinto un importante premio riservato a progetti a carattere tecnologico chiamato Lemelson-MIT Student Prize 2016. Cosa ha permesso a questi due baldi giovini di portarsi a casa il riconoscimento? Uno speciale guanto tech zeppo di sensori che ha il merito di riuscire a analizzare e tradurre il linguaggio dei segni rendendolo poi fruibile a tutti, anche coloro i quali non lo conoscono. Per farlo capta tutti i movimenti delle mani, braccia e dita e li trasforma in parole udibili attraverso un sintetizzatore vocale digitale oppure leggibili come testo. Inoltre, la sua costruzione è particolarmente economica, così da sorridere a tutti. Nel video qui sopra, tutte le informazioni.

Parole di Diego Barbera

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