Sindacalisti SI Cobas arrestati a Piacenza, le accuse sono gravi

Il sindacato SI Cobas ha comunicato che quattro componenti dell’associazione sono stati arrestati, con accuse abbastanza gravi. Ecco cosa è successo e cosa dice il comunicato ufficiale.

Sindacalisti SI Cobas
Sindacalisti SI Cobas – Nanopress.it

Il sindacato autonomo SI Cobas ha comunicato questa mattina che quattro persone, componenti dell’organizzazione, sono stati arrestate a Piacenza.

Le accuse variano da associazione a delinquere, sabotaggio e interruzione di pubblico servizio. Ecco le ultime notizie e chi sono le persone arrestate dalla polizia.

Quattro sindacalisti arrestati: SI Cobas diffonde la notizia

All’alba di questa mattina a Piacenza quattro persone sono state arrestate: erano tutti sindacalisti del sindacato SI Cobas, il Sindacato Intercategoriale Cobas, arrestati con diversi capi d’accusa.

Sciopero SI Cobas
Sciopero SI Cobas – Nanopress.it

Le persone fermate dalle forze dell’ordine sono il coordinatore nazionale del Si Cobas Aldo Milani, insieme a tre dirigenti del sindacato a Piacenza, ovvero Mohamed Arafat, Carlo Pallavicini e Bruno Scagnelli.

I quattro sono accusati di associazione a delinquere per violenza privata, interruzione del pubblico servizio negli scioperi tra il 2014 e il 2021, resistenza a pubblico ufficiale e sabotaggio.

Al momento, sono tutti agli arresti domiciliari in attesa di giudizio. La comunicazione è arrivata direttamente dalla pagina Facebook di SI Cobas, dove è stato pubblicato un comunicato ufficiale che spiega la situazione.

Tra le parole che si possono leggere sul social, si leggono tutte le accuse che secondo la Procura sarebbero dovute agli scioperi che ci sono stati in questi anni, per far ottenere ai lavoratori maggiori diritti rispetto ai loro contratti.

L’accusa allo Stato

Nel comunicato diffuso da SI Cobas, il sindacato si scaglia contro lo Stato, affermando che le accuse sono solo il risultato dell’ennesima offensiva contro i sindacati.

Parole forti, contro la politica italiana, che vorrebbe mettere un fermo secondo SI Cobas al diritto di sciopero: “Ci troviamo di fronte a un attacco politico su larga scala contro il diritto di sciopero e soprattutto teso a mettere nei fatti fuori legge la contrattazione di secondo livello, quindi ad eliminare definitivamente il sindacato di classe e conflittuale dai luoghi di lavoro”.