Siccità, stop agli aliscafi sul Garda: manca l’acqua per le mucche in alpeggio

Siccità: non c’è acqua per le mucche in alpeggio. No agli aliscafi sul Garda, a causa del livello basso dell’acqua del lago. 

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Siccità – Nanopress.it

A causa della carenza d’acqua, la transumanza è stata anticipata di 60 giorni. Inoltre, bloccati gli aliscafi sul Garda, dove il livello dell’acqua è troppo basso. I danni che si contano, fino a questo momento, ammontano a milioni di euro. Coldiretti: le piogge non riescono a far fronte all’emergenza.

Siccità, non c’è acqua per le mucche in alpeggio. No agli aliscafi sul Garda

La siccità sta creando danni da milioni di euro e problemi nella gestione delle mucche in alpismo. A causa della carenza d’acqua, infatti, la transumanza è stata anticipata di due mesi e non è permesso, al momento, usare aliscafi sul Garda, in quanto il livello dell’acqua del lago è troppo basso.

Pertanto, i capi di bestiame sono stati spostati dall’alta quota alla pianura. La transumanza, di solito, è prevista per fine settembre, ma – a questo punto – sarà anticipata ad inizi di agosto.

Ciò avviene perché questa tipologie di mucche si alimentano con uno specifico tipo d’erba che, a causa della mancanza d’acqua e del caldo eccessivo, non cresce. Pertanto, la produzione di latte cala da 12 a 8 quintali e, di conseguenza, diminuisce anche la produzione di formaggio.

I terreni dell’Asiago, infatti, non dispongono di fonti d’acqua superficiali, pertanto, va da sé che le vacche debbano essere spostate in pianura. Inoltre, il problema si complica, in quanto le bestie hanno bisogno di più acqua con le temperature elevate che si sono riscontrate nelle ultime settimane.

Mucche
Mucche – Nanopress.it

Le piogge cadute non bastano

Come sottolinea Coldiretti, anche se negli scorsi giorni si sono verificati nubifragi, piogge e trombe d’aria, tali fenomeni non bastano a risolvere la situazione di siccità che si è venuta a creare nel paese a seguito delle elevate temperature e del caldo torrido degli ultimi tempi.

Anzi: questi fenomeni atmosferici hanno aggiunti danni su danni, visto che si sono registrate diverse problematiche. Tra queste, campi allegati, raccolti danneggiati, alberi caduti, cascine scoperchiate dal forte vento.

Come fa notare la Coldiretti, tra le regioni più colpite, notiamo la Lombardia, il Piemonte, ma anche il Veneto, dove piogge, grandinate, trombe d’aria e nubifragi hanno distrutto raccolti legati alle produzioni di frutta e verdura territoriali.

Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, ha fatto un appello, nel quale invita tutti a utilizzare l’acqua in maniera parsimoniosa, al fine di evitare inutili sprechi.