Si scrive nessun altro o nessun'altro?

Si scrive nessun altro o nessun'altro? Anche questa è una delle locuzioni, specie nella lingua parlata, più utilizzata. Ma qual è la forma corretta? Guardiamolo insieme.

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nessun-altro

Eccoci di nuovo alle prese con un terribile dubbio della grammatica italiana. Quante volte ci sarà capitato di meditare se un piccolissimo e innocuo apostrofo ci va o non ci va? Qui siamo di fronte a un caso tipico, a una parola che usiamo comunemente nella lingua scritta e che potrebbe darci seri grattacapi: si scrive nessun altro o nessun’altro? E perché si usa una forma piuttosto che un’altra? Andiamo a scoprirlo insieme, vediamo quale sarà la forma corretta.

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Prima di tutto, una prima indicazione della forma corretta ce la fornisce già Google: provate a digitare ‘nessun’altro’ con l’apostrofo, vedrete una bella riga rossa comparire istantaneamente sotto la parola. Secondo indizio: se usate un correttore automatico, cosa che vi consigliamo caldamente di fare se scrivete tanto e velocemente sul web, anche qui la rigaccia rossa di errore comparirà quasi come per magia.

Questo perché sia ‘nessun altro’ che ‘qualcun altro’ non vogliono assolutamente l’apostrofo. Vi ricordate quando vi parlavamo dell’articolo indeterminativo? Se rammentate, la regoletta era semplicissima: ‘un’ non si apostrofa quando il nome o l’aggettivo che seguono sono al maschile, mentre si apostrofa al femminile. E ‘nessun altro’ e ‘qualcun altro’ seguono la medesima norma: non si scrive ‘nessun’altro’ perché sarebbe un errore grave, esattamente come scrivere ‘un’altro’.

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In questi casi, infatti, l’apostrofo serve per indicare l’elisione di una vocale che, in caso di nomi maschili, non c’è. Ecco alcuni esempi esplicativi di questa regola:

Un altro, un asino, un elefante, un orso, un intuitivo progetto

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In questi casi a ‘un’ segue un nome o aggettivo maschile, quindi non viene apostrofato.

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Un’altra, un’asina, un’elefantessa, un’orsa, un’azione premeditata

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Qui invece i nomi e gli aggettivi sono al femminile, quindi l’apostrofo ci va’.

Stessa cosa vale quando ‘un/un” fanno parte di un aggettivo o un pronome composto, seguono sempre la stessa regola:

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‘Qualcun altro venga ad aiutarmi’ e ‘Qualcun’altra venga ad aiutarmi’

‘Nessun altro può tacere in questi momenti’ e ‘Nessun’altra può tacere in questi momenti’

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