Scuola, dopo assenza con sintomi da Covid servono tampone e certificato

Una circolare del ministero della Salute spiega il procedimento da seguire per il rientro a scuola di studenti e operatori che accusano “infezioni sospette”. Quattro gli scenari che dovrebbero indurre i medici a chiedere il test che dovrà avere la priorità

Scuola e Coronavirus

Foto Pixabay | Alexandra_Koch

Come comportarsi in caso di assenza e successivo rientro a scuola per una malattia con sintomi riconducibili al Covid? La risposta proviene da una circolare del ministero della Salute firmata dal direttore generale della prevenzione, Giovanni Rezza.

Per rientrare a scuola dopo giorni di assenza dovuta a “sospette infezioni da Sars-Cov-2” alunni e operatori scolastici dovranno presentare il certificato che attesta la negatività del tampone e la guarigione. Queste ulteriori precisazioni confermano quanto già previsto dalle linee guida sulla riapertura della scuola, con un approfondimento sugli attestati di guarigione necessari per tornare in classe dopo aver accusato sintomi riconducibili al Covid.

Scuola, i quattro scenari per i casi sospetti

Nella circolare vengono riportati quattro scenari riguardanti il trattamento dei casi sospetti che dovrebbero indurre i medici a richiedere subito un test diagnostico.

Il primo scenario è quello di un aumento della temperatura corporea per gli alunni sopra i 37,5 gradi o il manifestarsi di sintomi compatibili con il Covid durante l’attività scolastica.

Il secondo scenario si verifica quando l’aumento della temperatura e i sintomi riconducibili al Covid si manifestano a casa. Il terzo scenario ricalca il primo, ma a differenza di questo, riguarda il personale scolastico. Il quarto è uguale al secondo, sempre con riferimento a insegnati e operatori.

In caso di sospetti i medici e i pediatri devono chiedere subito il tampone. La circolare sottolinea che gli operatori scolastici e gli alunni hanno la priorità nell’esecuzione dei test.

Alunni e operatori positivi

Nel caso in cui un alunno o un operatore siano positivi al Covid, per poter rientrare a scuola dovranno essere guariti “secondo i criteri vigenti”, ovvero – secondo le attuali indicazioni scientifiche – con l’esito negativo di due tamponi effettuati a distanza di 24 ore. Il medico dovrà poi attestare, con un nulla osta all’ingresso o al rientro in comunità, l’avvenuta guarigione.  

Alunni e operatori negativi

Se invece il caso sospetto risulta negativo al tampone sarà il medico a valutare il percorso clinico e l’eventuale ripetizione dei test. Sarà sempre il medico a decidere quando far rientrare l’alunno o l’operatore a scuola, lasciandolo a casa fino al momento della sua completa guarigione clinica.

Patologie diverse da Covid-19

In caso di patologie diverse dal Covid, con tampone negativo, il soggetto rimarrà a casa fino a guarigione clinica. A questo punto il medico dovrà rilasciare un’attestazione di rientro a scuola poiché “è stato seguito il percorso diagnostico-terapeutico e di prevenzione per COVID-19, come disposto da documenti nazionali e regionali”.

Alunni e operatori conviventi di un caso accertato

Infine, un alunno o operatore convivente con un caso accertato, sarà ritenuto contatto stretto e messo in quarantena. I suoi contatti stretti (per esempio i compagni di classe dell’alunno in quarantena) invece non necessitano di isolamento in quarantena, sempre che non venga disposto diversamente dal Dipartimento di Prevenzione.

Parole di Alanews

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