Scoperta un’antica tomba romana, ciò che hanno trovato all’interno li ha sorpresi

Scoperta un’antica tomba romana che vede la luce dopo secoli e secoli. Ecco che cosa hanno trovato gli archeologi al suo interno. Tutti senza parole.

Scoperta un'antica tomba romana
Scoperta un’antica tomba romana – Nanopress.it

Scoperta un’antica tomba romana: incredibile ciò che esssa contiene. Ecco di fronte a quale sorpresa si sono ritrovati gli archeologi.

Il culto della morte nella storia

Nell’epoca moderna, la morte rappresenta una dimensione sconosciuta da temere e difficile da accettare. Se facciamo un salto indietro nella storia, invece, la concezione di vita eterna assumeva decisamente una connotazione diversa rispetto a quella di oggi.

Antica tomba romana
Tombe e culto della morte – Nanopress.it

A partire dall’epoca fenicia, per passare poi a quella romana e arrivare a quella egizia, si diffuse un vero e proprio culto della morte. Da sempre i popoli che hanno scritto la storia, hanno trovato il modo di dare degna sepoltura ai loro “concittadini”.

Reperti storici dimostrano l’esistenza di tombe a partire già dalla preistoria. Alcuni archeologi hanno ritrovato in una località poco distante dal Kenya, quindi nel continente africano, una tomba che risale a 78.000 anni fa, quindi all’epoca dell’homo sapiens.

Più precisamente, a Panga ya Saidi, hanno ritrovato i resti di un bambino in posizione fetale. Nulla a che vedere ovviamente con i luoghi di sepoltura che nasceranno nell’epoca romana o in quelle egizia, chiaramente.

Tuttavia, essa rappresenta comunque la testimonianza di come l’uomo, fin dalle origini, abbia affrontato a faccia scoperta la paura della morte. Gli archeologi continuano ancora a effettuare scavi con la speranza di rinvenire tesori sepolti interessanti.

A questo proposito, vogliamo mettere anche te a conoscenza di un’altra scoperta straordinaria. Proprio qui hanno rinvenuto un’antica tomba romana: ciò che essa contiene al suo interno, lascerà pure te di sasso.

Scoperta un’antica tomba romana: ecco che cosa hanno trovato gli archeologi

Una recente scoperta lascia tutti di sasso. Ciò che hanno trovato gli archeologi è a dir poco incredibile. Viene alla luce un’antica tomba romana che contiene all’interno qualcosa di straordinario.

Gli scavi effettuati in Turchia, hanno permesso di identificare una tomba risalente a 1900 anni fa. Ci troviamo a Sagalassos, nell’Anatolia occidentale. Secondo gli studiosi, questa tomba presenta delle caratteristiche alquanto atipiche. Al suo interno, ci sono dei corredi funerari oltre che frammenti ossei diversi appartenenti però ad una sola persona.

Tomba romana a Sagalassos
Tomba romana a Sagalassos – Nanopress.it

La cosa che ha lasciato tutti sbalorditi è questa: nella tomba rinvenuta si è effettuata la prima cremazione interna della storia. Dobbiamo fare infatti questa specifica. Già nell’epoca romana e fenicia si effettuavano cremazioni attraverso l’utilizzo della cosiddetta pira funeraria ma al di fuori della necropoli.

In questo caso invece, la cremazione è avvenuta sul posto. Condotta anche l’analisi osteologica sui frammenti ossei, la quale ha dimostrato che nella tomba si trovava un ragazzo di età superiore ai 18 anni.

Non è questa scoperta che ha stupito però gli archeologici ma piuttosto il ritrovamento di alcuni oggetti che hanno attirato, oggi, l’attenzione di tutto il mondo. Nella tomba in questione, gli scavatori hanno trovato dei chiodi di ferro piegati su se stessi.

Gli studi hanno permesso di dimostrare che questi oggetti non hanno uno scopo assolutamente funzionale bensì magico. Sparsi all’interno della tomba, essi venivano utilizzati come degli amuleti o ancor meglio come una barriera per evitare che i morti tornassero in vita.

Sepoltura e magia: nuova luce su reperti storici

La tomba è ricoperta poi da 24 mattoni scoloriti, ciò sta a significare che essi furono posizionati all’interno della lapide prima che un fuoco acceso si li consumasse per poi spegnersi.

Chiodi e ossa rinvenuti a Sagalassos
Chiodi e ossa rinvenuti a Sagalassos – Nanopress.it

Sui mattoni poi, rinvenuto uno strato di calce, dato questo importante perché il materiale in questione – così come il gesso – veniva utilizzato già in luoghi di sepoltura risalenti all’epoca neolitica.

Gesso e calce venivano utilizzati per ridurre cattivi odori e per evitare che gli animali si avvicinassero alle tombe e si cibassero dei cadaveri. Non è però questo il caso. Gli archeologi ritengono infatti che la calce utilizzata nella tomba ritrovata a Sagalassos avesse uno scopo diverso, cioè proteggere i vivi dalla rinascita dei morti.

Il corredo funebre ritrovato all’interno della tomba così come la cremazione funeraria interna e l’utilizzo di mattoni, calce e chiodi, fanno pensare che si tratti di una tomba romana.

Per quale ragione? Perché in alcune zone dell’Impero Romano c’erano queste usanze funebri, secondo quanto si apprende dalla storia. Ma sul campo, la tomba di Sagalassos rappresenta un primo rinvenimento a testimonianza di quanto appena affermato.

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