Sciopero degli sceneggiatori, primo spiraglio di trattativa con il sindacato

L’incontro fissato per la giornata di oggi avrebbe portato all’apertura di uno spiraglio, riporta Variety. Amptp tende la mano alla Writers Guild of America.

New York, sciopero della Screen Actors Guild
New York, sciopero della Screen Actors Guild – Nanopress.it

Secondo quanto riportato nella serata di oggi da Variety, Carol Lombardini, presidente della Alliance of Motion Picture and Television Producers avrebbe aperto alla trattativa con la Writers Guild of America e la Screen Actors Guild.

Sciopero degli sceneggiatori, prove di disgelo: tv e studi ascoltano i sindacati

Prime prove di disgelo tra tv e sindacati degli attori e degli sceneggiatori. Nella giornata di ieri l’annuncio di un nuovo incontro era sembrato l’ennesimo buco nell’acqua ma in tarda serata è arrivata la notizia da parte di Variety di un primo spiraglio di trattativa.

Lo sciopero, in corso da settimane che rischia di paralizzare cinema, tv, festival e altri eventi legati al mondo dello spettacolo (anche Venezia ha dovuto dire addio a qualche stella e al film di apertura a causa dello sciopero) potrebbe dunque avviarsi verso una seconda fase, quello della contrattazione tra sindacati e società. Secondo quanto riferito dalla nota rivista statunitense dunque, la presidente della Alliance of Motion Picture and Television Producers avrebbe teso la mano per prima alla Writers Guild of America in uno sforzo di rilanciare la trattativa.

Il gesto di Carol Lombardini è ancora modesto, ma rappresenta il primo mattone per la costruzione di una contrattazione fino a questo momento assente. L’impasse infatti va vanti dal primo maggio, quando il primissimo negoziato era fallito scatenato lo sciopero degli sceneggiatori negli States.

Lombardini, che aveva chiesto l’incontro per trattare gli argomenti dello stato del negoziato, ma non su questioni ben specifiche apre dunque a una trattativa. Intanto la Wga ha fatto sapere ai membri di non cedere ai rumors e che dopo la riunione tutte le informazioni verranno date direttamente dall’associazione.

Le differenti richieste di attori e sceneggiatori

Anche l’Amptp, contestata dalla SAG, stava pensando a come risolvere interamente la questione. La società che rappresenta gli studi hollywoodiani e la maggior parte dei servizi in streaming ha messo sul tavolo alcuni piani per non mettere ulteriormente l’industria del cinema in ginocchio, visto che allo sciopero degli sceneggiatori si sono uniti dopo poche settimane anche gli attori.

Sciopero degli sceneggiatori
Sciopero degli sceneggiatori – Nanopress.it

Una situazione che ha paralizzato Hollywood, costretta a scendere a patti adesso. I danni economici sono già pesantissimi, per i lavoratori e per le società. Dal 1960 non si verificava uno sciopero che vedeva manifestare insieme le due categorie, con la loro astensione dal lavoro che è diventata ancora più pesante per le major. Compagnie infatti che di solito con gli attori, storicamente meno intransigenti, erano riuscite sempre a trattare.

Categorie che in ogni caso, nonostante le sparate di Fran Drescher, presidente della Sag-Aftra, rimangono distanti su alcuni punti. Le proposte del sindacato sul numero minimo di sceneggiatori per vigilare sui propri copioni delle serie tv e sui diritti d’autore dello streaming sono state al momento bocciate.

La Wga chiede dieci settimane durante al fase di sviluppo come minimo di lavoro garantito e tre settimane a episodio ogni volta che il programma riceve il via libera. Una questione che unisce attori e sceneggiatori è vince quella relativa all’intelligenza artificiale, con i sindacati che all’unisono chiedono protezione.

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