Riparazione iPhone: Apple lancia il Self Service Repair in Europa

Apple compie un ulteriore passo contro l’obsolescenza programmata. Il marchio americano lancia il servizio Self Service Repair per iPhone.

iPhone di Apple
iPhone di Apple – Nanopress.it

Il 6 dicembre 2022, Apple ha lanciato il suo programma di riparazione fai-da-te in diversi paesi europei, come Italia, Spagna, Svizzera, Germania, Francia, Polonia, Belgio e Regno Unito. Questo servizio consente ai clienti che hanno danneggiato il proprio iPhone di eseguire, in maniera autonoma, le riparazioni a casa propria. Ecco come funziona il Self Service Repair.

Apple lancia in Europa il Self Service Repair

Gli utenti di specifici paesi europei, tra cui anche l’Italia, possono riparare da soli l’iPhone in caso di guasto, grazie al servizio che Apple ha messo a disposizione a tal fine, denominato Self Service Repair.

I possessori de melafonino, infatti, possono acquistare parti originali Apple e ottenere strumenti di precisione. Questa offerta, già disponibile negli Stati Uniti dal 27 aprile, è una risposta ai critici che accusano Apple di incoraggiare l’obsolescenza programmata rendendo difficile la riparazione dei suoi dispositivi.

Tuttavia, il programma di riparazione self-service non è per tutti. “È necessario avere una certa esperienza nella riparazione di dispositivi elettronici per non danneggiare il telefono durante la manipolazione“, ci dice un portavoce dell’azienda.

Per ogni richiesta, Apple fornisce i manuali di riparazione ufficiali. Il marchio vende anche i componenti. Più di 200 pezzi di ricambio e strumenti sono disponibili nel negozio di riparazioni self-service. Per quanto riguarda gli strumenti, possono anche essere noleggiati.

Bisogna calcolare € 59,99 per utilizzare il kit (che può includere cacciaviti dinamometrici, vassoi di riparazione, presse per schermi e batterie). È – quindi – possibile restituire gli elementi estratti affinché vengano riciclati da Apple.

iPhone
iPhone – Nanopress.it

iPhone: riparazione a proprio rischio

Sebbene Apple fornisca i manuali e si assicuri che gli utenti li leggano, incorporando un codice univoco nel testo, che sarà necessario per ordinare le parti di riparazione – non va oltre.

Sarà ovviamente possibile chiamare l’assistenza clienti del brand al momento dell’ordine. Non è – invece – possibile avere un esperto di videoconferenza in caso di glitch durante l’intervento sull’iPhone.

Per quanto riguarda la garanzia hardware del telefono, essa non decade se è stata utilizzata la riparazione self-service. Apple conferma che, una volta effettuata la riparazione, se si verifica un altro guasto o un incidente, la garanzia può essere applicata normalmente.

Riparazione self-service: vale la pena?

Innanzitutto, il costo delle parti è elevato. Apple, infatti, vende i suoi componenti ufficiali a prezzi molto più alti rispetto a quelli di un altri brand. È necessario, dunque, il noleggio o l’acquisto degli strumenti. Tutto ciò rende il programma meno interessante dal punto di vista finanziario.

Per una persona specializzata in riparazioni elettroniche, che avrebbe già tutta l’attrezzatura per aprire l’iPhone e maneggiarlo, invece, il programma è una buona scelta. D’altra parte, se si deve aggiungere il costo degli strumenti (per non parlare del rischio di danneggiare il telefono), il gioco non vale necessariamente la candela.