Prete arrestato per violenza sessuale su una bambina di 10 anni: 'Era lei a prendere l'iniziativa'

Prato, sacerdote arrestato sorpreso in auto con una bambina di 10 anni

Prato, sacerdote arrestato sorpreso in auto con una bambina di 10 anni

Sono scioccanti le confessioni rilasciate al pubblico ministero Laura Canovai da Don Paolo Glaentzer, il sacerdote di Rufignano a Sommaia, finito in manette con l’accusa di violenza sessuale aggravata su minore. Il prete ha spiegato che non era la prima volta che lui, 70 anni, e la sua vittima, una bambina di 10 anni, si appartavano in intimità in auto. Non solo, ha aggiunto a sua discolpa: ‘Era lei a prendere l’iniziativa’.

La confessione del prete pedofilo

Il parroco ha ammesso senza grosse difficoltà al magistrato che episodi simili con la piccola di 10 anni erano già successi. Tra i due c’era una ‘relazione affettiva’, tuttavia l’uomo di chiesa ha precisato che non ci sono mai stati rapporti completi. In ogni caso non era lui a cercare le attenzione della bambina, ma a suo dire, era proprio lei a farsi avanti. La Nazione ha riportato alcuni stralci delle scioccanti dichiarazioni del prete: ‘Saliva sulle mie ginocchia e giocava con me. I genitori non sapevano nulla, sapevano che fra me e la bambina c’era un rapporto affettuoso e si fidavano. Non era la prima volta, era lei a farsi avanti’.

Le indagini a carico di Don Glaentzer, romano di nascita, sono attualmente in corso: l’obiettivo è scoprire se il sacerdote abbia adottato lo stesso comportamento anche con altri minori.

La ricostruzione dei fatti

Il sacerdote era riuscito a infilarsi nella famiglia della piccola con grande facilità: capitava spesso che si fermasse a cena da loro, del resto avevano spesso bisogno di sostegno. Sovente capitava anche che al termine della serata, l’uomo facesse una passeggiata con la piccola. L’ultima volta è successo lunedì scorso, quando poi è scattato l’arresto. Erano circa le 22.30, il parroco e la bambina, con i pantaloni abbassati e la maglietta alzata, erano appartati in auto in un’area di sosta dietro a un supermercato tra Prato e Firenze. A un certo punto un residente della zona si è accorto della situazione è ha deciso di intervenire immediatamente.

Ha aperto subito lo sportello dell’auto e ha fatto uscire la bambina, poi si è avventato contro il sacerdote. La colluttazione è stata placata dall’arrivo tempestivo dei Carabinieri. Sul posto è intervenuta anche un’ambulanza che dapprima si è occupata della piccola e poi di altre persone rimaste lievemente ferite nella rissa.

[npleggi id=”https://www.nanopress.it/cronaca/2016/01/29/vittima-di-prete-pedofilo-mi-hanno-offerto-250-euro-come-risarcimento/109869/” testo=”Vittima di prete pedofilo: ‘Mi hanno offerto 250 euro come risarcimento’”]

La vittima, da tempo sotto la custodia dei servizi sociali, dopo essere stata visitata dai volontari del 118, è stato inserita in un programma di sostegno psicologico.

Le parole dell’arcivescovo Betori

L’arcivescovo Giuseppe Betori, ha dichiarato in una nota: ‘Alla Diocesi di Firenze non erano mai arrivate informazioni o segnali che potessero lasciare intuire condotte deplorevoli né tanto meno comportamenti penalmente rilevanti; altrimenti la diocesi avrebbe immediatamente agito’. Betori, che ha espresso la sua vicinanza alla piccola vittima e alla sua famiglia, ha poi aggiunto: ‘I fatti, così come contestati, già di per sé gravissimi, qualora fossero confermati dalle indagini per le quali ci si affida agli inquirenti, sono resi ancora più intollerabili e sconvolgenti in quanto attribuiti ad un sacerdote e sono causa di profondo dolore per le vittime e ferita aperta per l’intera comunità. Nel deprecare ripugnanti comportamenti, la diocesi ribadisce il dovere della ricerca della verità, la certezza che il Signore non abbandona la sua Chiesa’.

Parole di Beatrice Elerdini

Beatrice Elerdini è stata una collaboratrice di Pourfemme dal 2018 al 2019, occupandosi di cronaca e attualità.

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