Dal 1° ottobre PEC obbligatoria per le aziende. Multa fino a 2mila euro per chi non è in regola

Oggi sono circa 1,7 milioni le imprese prive di una casella di posta elettronica certificata

Computer Pec

Foto Getty Images | John Moore

Secondo quanto previsto dal Decreto Semplificazioni, dal primo ottobre 2020 tutte le aziende e i professionisti dovranno comunicare al Registro delle imprese il proprio indirizzo di posta elettronica certificata. L’indirizzo PEC dovrà ricondurre univocamente al nome dell’impresa e dovrà essere regolarmente attivo.

Per chi non rispetta tale obbligo saranno previste multe salate fino 2000 euro.

Nel 2012 era già prevista la PEC obbligatoria

Oggi sono circa 1,7 milioni le imprese prive di una posta elettronica certificata PEC. Con il Decreto Semplificazioni, l’obiettivo è quello di puntare alla definizione di un meccanismo dove il domicilio digitale/PEC sia prerequisito necessario per svolgere l’attività di impresa ed essere iscritti presso il Registro delle imprese delle Camere di commercio.

Facendo un passo indietro, già nel 2012 per le società e le imprese individuali la PEC era un requisito fondamentale, ma non obbligatorio. Infatti, per chi non possedeva una PEC la sanzione prevista era una semplice sospensione temporanea per l’invio delle pratiche telematiche al Registro delle imprese.

Cosa cambia nel 2020?

Ad ottobre 2020, invece, i vincoli cambieranno e, conseguentemente, anche le multe saranno più salate. Il Decreto semplificazioni, convertito nella legge n. 120 dell’11 settembre 2020, prevederà per le società non in regola una multa compresa tra i 206 e i 2.064 euro.

Invece, le aziende individuali prive di PEC dovranno pagare una sanzione amministrativa di 30 euro fino a raggiungere i 1548.  

Oltre al pagamento della sanzione amministrativa, coloro che non risulteranno regolarmente iscritti si vedranno assegnare d’ufficio dalla Camera di commercio un domicilio digitale. Questo, sarà reso disponibile tramite il Cassetto digitale dell’imprenditore, il quale sarà erogato dalle Camere di commercio per sola ricezione dei documenti.

La comunicazione dovrà essere regolarmente eseguita dal titolare o legale rappresentante dell’impresa sul sito ipec-registroimprese.infocamere.it, oppure seguendo le istruzioni della Camera di commercio del proprio territorio pubblicate sulla pagina web ufficiale.

Parole di Alanews

Da non perdere