“Pasta piena di vermi e insetti”, occhio a questa: la mettiamo sempre tutti a tavola

Non è raro acquistare pacchi di pasta contaminati. Stavolta, però, gli animaletti sono stati ritrovati in un marchio famoso. 

Pasta
Pasta contaminata – Nanopress.it

Nella pasta si possono ritrovare insetti, vermi, farfalline ed altri animaletti ma bisogna assolutamente prestare attenzione.

Animaletti della pasta: un fenomeno spiacevole

Purtroppo, nella pasta possono essere trovati degli animaletti. Che siano vermi, farfalline e altro, la contaminazione è un fenomeno parecchio spiacevole che può preoccupare.

Inoltre, rende anche la pasta, o gli eventuali altri alimenti contaminati, non più commestibili. Per fortuna, però, i problemi per la nostra salute non sono dietro l’angolo. Nel senso che, anche se dovessimo ingerire, per errore, della pasta contaminata dagli antipatici vermetti, di certo non moriremmo.

pasta
pasta – nanopress.it

I vermetti si possono trovare nei pacchi di pasta, soprattutto quelli in scadenza. In pratica, le uova vengono deposte da insetti parassiti dei cereali. Se le uova dovessero trovare le condizioni favorevoli si sviluppano e trasformano. Si avranno prima le larve ovvero i vermetti, che poi evolvono ancora in farfalline.

Il parassita che si trova più spesso, che è quello più comune, è il Tenebrio molitor. Si tratta di un coleottero di piccole dimensioni che possono deporre, per gli esemplari femmine, oltre 600 uova in poco tempo. Lo sviluppo delle uova avviene poco meno di due settimane.

Nei pacchi di pasta, se troviamo delle farfalline, sono le tarme o tignole, così vengono chiamate. Le uova di questi lepidotteri si raggruppano in piccole ragnatele e subiscono una metamorfosi che va dalle larve fino a diventare, poi, insetti adulti.

Tra gli altri insetti facilmente reperibili nei cereali e nella pasta spicca il punteruolo. Si tratta di un curculionide che misura poco meno di 3 millimetri che non può volare anche se appartiene alla famiglia delle elitre.

Ci sono pericoli per la salute?

I cereali come la pasta possono contaminarsi facilmente perché gli insetti si insediano nei granai ma anche in tutti quei mezzi che trasportano i cereali, depositando le uova.

Quando il grano subisce i processi di trasformazione, ad esempio, la trasformazione in farina, mantiene le uova vive. Una presenza che potrebbe essere evidenziata soltanto attraverso esami al microscopio.

L’eliminazione delle uova potrebbe avvenire soltanto attraverso insetticidi specifici. Sono queste sostanze chimiche, però, che potrebbero lasciare residui pericolosi per la nostra salute. Del resto, quando i cereali vengono lavorati, vengono sottoposti ad una cottura con temperature superiori ai 100 gradi. Una procedura che serve a distruggere le larve.

Nella produzione di pasta la situazione è differente: le temperature non superano i 75 gradi. Ciò significa che alcune uova possano sfuggire e sopravvivere. Per evitarlo, la pasta dovrebbe essere conservata in modo adeguato, in un luogo fresco ed asciutto, con temperature che non superino i 30 gradi.

vermi nella pastavermi nella pasta – nanopress.it

Anche se dopo la cottura della pasta, i problemi per la salute potrebbero essere nulli, le persone che sono allergiche a parassiti e larve potrebbero subire dei danni seppur, nella maggior parte dei casi, sono lievi.

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