Parigi, due feriti a colpi di mannaia vicino alla vecchia sede di Charlie Hebdo: fermati i presunti autori

Sono stati fermati i due presunti autori dell'attacco armato avvenuto intorno alle ore 12 nella Capitale francese: la zona rimane ancora transennata

Charlie Hebdo

Photo Getty Images/Thierry Chesnot

A Parigi torna la paura. Nella tarda mattinata di venerdì 25 settembre, due persone, un uomo e una donna, che si trovavano vicino alla vecchia sede del giornale satirico Charlie Hebdo, sono state ferite a colpi di mannaia. Per l’attacco armato sono stati fermati un 18enne di origini pachistane, pregiudicato per reati comuni, e un suo complice di 33 anni. Nei loro confronti è stata aperta un’inchiesta per tentato omicidio a scopo terroristico.

La Polizia – con un messaggio pubblicato su Twitter – ha invitato tutti i cittadini a non avvicinarsi alla zona, che rimane pattugliata dagli agenti.

L’attacco è avvenuto fuori la sede della società di produzione televisiva Premières Lignes Television, tra Rue Nicolas Appert e rue Gaby Sylvia, ma l’intero quartiere di boulevard Richard Lenoir è stato transennato. Inoltre, è avvenuto nei giorni in cui è in corso il processo per l’attacco a Charlie Hebdo del 7 gennaio 2015, che andrà avanti fino al 10 novembre.

Parigi, attacco vicino a Charlie Hebdo

Un testimone ha raccontato di aver visto una donna ferita. All’emittente locale BFMTV ha detto: “Ho sentito delle grida, mi sono affacciato alla finestra e ho visto una giovane donna con una ferita alla testa e del sangue sul viso, era nel panico. Veniva dal palazzo della vecchia sede di Charlie Hebdo.

Secondo le primissime ricostruzione pare che gli autori dell’attacco abbiano colpito alcuni giovani dipendenti, che stavano fumando sulla strada sotto la targa in ricordo della vittime dell’attentato del 2015. A colpirli è stato un pregiudicato di 18 anni armato di mannaia, che è stato successivamente fermato insieme a un algerino di 33 anni, che ha riconosciuto di essere l’autore principale dell’attacco.

Il premier francese, Jean Castex e presidente Macron hanno seguito gli aggiornamenti per tutto il pomeriggio. La zona attorno a boulevard Richard Lenoir, vicino alla Bastiglia, è rimasta presidiata dalla Polizia ed è stata transennata. Le scuole e gli uffici attorno all’area sono rimasti blindati, mentre i genitori che avevano lasciato i figli negli istituti vicino alla Bastiglia devono attendere la fine dell’emergenza prima di andare a recuperarli.

Attacco a Parigi: fermati due sospetti

Due sospettati sono stati fermati dalla Polizia e si trovano in stato di fermo. Il primo presunto attentatore è un pachistano di 18 anni, già noto alle forze dell’ordine per reati comuni. Non avrebbe comunque alcun precedente per radicalismo islamico. Insieme con lui è stato fermato anche un algerino di 33 anni, il cui ruolo è al vaglio degli inquirenti. Quest’ultimo avrebbe ammesso di essere il principale responsabile dell’attacco.

Il 18enne è stato fermato nei pressi dell’Opera Bastille e, sul sito di Radio Europe 1, si legge che gli sarebbero state trovate addosso “numerose macchie di sangue“. Il 33enne, invece, stato fermato all’altezza della stazione della metropolitana “Richard Lenoir”.

La testimonianza di un giornalista

Anche il giornalista Paul Moreira – contattato da BFMtv – ha raccontato che i due feriti “sono stati colpiti davanti al palazzo della nostra sede, l’attentatore poi è scappato, non è entrato nel palazzo. Siamo stati evacuati con la forza. Non è un caso c’è il processo in corso per l’attentato a Charlie, sono gli stessi locali, queste persone sono state attaccate di nuovo e non sono state protette. È doloroso”.

Torna quindi l’ombra del terrorismo in Francia dopo gli attacchi del 2015. Proprio pochi giorni fa, inoltre, il giornale satirico Charlie Hebdo aveva pubblicato delle caricature in coincidenza dell’inizio del processo riferito all’attentato. Poco dopo al Qaeda aveva minacciato altri attacchi.

Notizia aggiornata alle ore 18:30 di venerdì 25 settembre 2020

Parole di Alanews

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