Napoli, Zielinski e un collaboratore positivi al Covid

L’esito del tampone arriva a 48 ore dalla sfida di domenica a Torino contro la Juventus. In programma un nuovo test anche nella giornata di domani, alla vigilia del match

Zielinski

Foto Getty Images | Jonathan Moscrop

Brutte notizie in casa Napoli: al secondo giro di tamponi effettuato dopo Napoli-Genoa, il centrocampista Piotr Zielinski e un collaboratore del club azzurro, Giandomenico Costi, sono risultati positivi al Covid-19. Il primo giro aveva dato risultati negativi per l’intero gruppo squadra.

L’esito del tampone arriva a 48 ore dalla sfida di domenica a Torino contro la Juventus. In programma un nuovo test anche nella giornata di domani, alla vigilia del match. A comunicare la notizia è stata una nota dello stesso club campano postata su Twitter.

Tutto il gruppo Napoli è asintomatico, compresi i due positivi, che stanno bene e questa mattina erano entrambi a Castel Volturno. Entrambi sono stati messi in isolamento in attesa di ulteriori controlli. Zielinski trascorrerà il periodo di quarantena nella sua abitazione a Posillipo: dovrà saltare la sfida con la Juve e la convocazione in nazionale

Ancora non è chiaro al momento se la squadra partirà per Torino domani in serata o domenica mattina.

Zielinski e un membro dello staff positivi al Covid

I Giocatori e l’intero staff del Napoli si erano sottoposti a un primo ciclo di tamponi subito dopo la partita di domenica scorsa al San Paolo contro il Genoa, a causa delle 14 positività emerse a inizio settimana tra le fila di rossoblù.

La squadra è stata sottoposta a un secondo test molecolare, che ha fatto emergere le positività di Zielinski e di Costi. Domani mattina verrà effettuato il terzo tampone, quello decisivo in vista della sfida, in programma domenica sera all’Allianz Stadium, contro la Juventus.

Cosa succede in caso di focolaio in una squadra

Quello verificatosi a Genova è il primo caso di un vero e proprio focolaio all’interno di una squadra da quando si è ripreso a giocare. In Italia, fino a questo momento, non c’era una soglia minima di calciatori necessari per disputare una partita in caso di contagio da Coronavirus. In Europa, invece, la Uefa ha stabilito che servono almeno 13 giocatori negativi (12 più un portiere) per poter scendere in campo e disputare regolarmente la partita.

Proprio ieri, il Consiglio di Lega all’unanimità ha deciso di adottare questo protocollo anche in Italia. In deroga a questa norma, nel caso in cui in una società si verificasse un focolaio Covid con più di dieci giocatori positivi riscontrati nell’arco di una settimana, il club interessato potrebbe chiedere il rinvio di una partita. La ‘deroga’ può essere concessa solo una volta nell’arco di una stagione.

Parole di Alanews

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