È morto lo stilista Pierre Cardin: fu pioniere del prêt-à-porter

Con una predilezione per i tagli geometrici, lo stilista di origini italiane è stato tra i primi a sdoganare lo stile unisex

pierre cardin

Foto Getty Images | Richard Bord

All’età di 98 anni ci ha lasciati uno dei più grandi stilisti di tutti i tempi: Pierre Cardin. Lo stilista francese si è spento all’ospedale statunitense di Neuilly-sur-Seine, nei pressi di Parigi.

Pierre Cardin pionere del prêt-à-porter

Visionario e innovatore, Pierre Cardin è stato tra i primissimi a lanciare il prêt-à-porter e a sdoganare l’unisex nello scenario internazionale della moda. Oltre a vestire i Beatles negli anni Sessanta, Cardin ha ideato, insieme a Paco Rabanne e Andrè Courreges, la moda futurista, ispirata alle prime imprese dell’uomo nello spazio. E’ stato il primo a organizzare sfilate in importanti mete turistiche non occidentali, come la Muraglia Cinese o la Piazza Rossa a Mosca. Ma i primati non finiscono qui: nel 1992 è stato il primo stilista a essere ammesso all’Accademia di Belle Arti di Parigi.

Pierre Cardin e le origini italiane

Nato nel 1922, a Sant’Andrea di Barbarana, in provincia di Treviso, da una famiglia di agricoltori, è cresciuto in Francia dall’età di due anni, dopo che i genitori avevano deciso di lasciare l’Italia, in concomitanza con l’avvento del fascismo.

L’apprendistato a Parigi

A soli 14 anni nel 1936, il giovane Pierre, il cui nome originario era Pietro, inizia il suo apprendistato da un sarto a Saint-Étienne. Nel 1945 giunge a Parigi, lavorando prima da Jeanne Paquin e poi da Elsa Schiaparelli. Poi l’approdo alla maison Christian Dior, dopo essere stato rifiutato da Cristobal Balenciaga.

Il successo e la moda futurista

Nel 1950 Pierre Cardin fonda la sua casa di moda, diventando celebre per il suo stile futurista, ispirato alle prime esplorazioni dell’uomo nello spazio. Con una predilezione per i tagli geometrici, Pierre Cardin è stato tra i primi a sdoganare lo stile unisex. Nel 1954 introduce il bubble dress, l’abito a bolle e nel 1959 è il primo stilista ad aprire in Giappone un negozio d’alta moda.

Parole di Linda Pedraglio

Mi chiamo Linda Pedraglio. Sono nata e cresciuta in un piccolo paese vicino al lago di Como, ma, fra studio e lavoro, ho avuto modo di vivere città diverse: l’Erasmus a Helsinki, gli anni dell’università a Milano, il corso di giornalismo a Firenze. Sogno una piccola casa sul lago, piena di libri, che sono il mio affaccio sul mondo, e un orto di pomodori e peperoncini. Attualmente, collaboro con Alanews nella produzione di contenuti per il network Deva Connection, dove mi occupo di donne, salute e benessere, con qualche incursione nel percorso di emancipazione femminile.

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