Medico risponde al Papa: 'Se chi abortisce è un sicario allora il mandante è lo Stato'

'Usare il termine sicario è offensivo. Credete che le donne si divertano a sottoporsi a un'interruzione di gravidanza?'

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Papa Francesco

Elaborazione su foto Ansa

“Io un sicario? Ma che offesa. Io sono un medico che applica una legge dello Stato. E allora chi sarebbe il mandante, lo Stato stesso? Sarei un assassino se le donne le lasciassi morire di aborto clandestino, come avveniva prima della 194”. E’ la replica di Michele Mariano, unico ginecologo non obiettore in Molise, alle parole di Papa Francesco. Lo sfogo è stato raccolto da La Repubblica e ripreso da numerose testate (leggi).

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Il dottor Michele Mariano lavora all’ospedale Cardarelli di Campobasso, dove dirige il reparto di interruzione volontaria di gravidanza.

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Mariano si racconta: “E’ la mia trincea. Faccio da solo 400 aborti l’anno, ma questo mestiere l’avevo scelto anche per far nascere i bambini. Nel mio reparto arrivano donne non solo dal Molise, ma dalla Puglia, dalla Campania e dalla Calabria. Sanno che qui sono accolte e siamo bravi. Ogni volta che nel Sud chiude un reparto della 194 le mie pazienti aumentano”.

Mariano ammette che “il pensiero della Chiesa sull’aborto è chiaro da sempre”. Tuttavia “usare il termine ‘sicario’ e ritenere quindi le donne che abortiscono delle ‘assassine’ è offensivo. Credete che le donne si divertano a sottoporsi a una interruzione di gravidanza? No, non quelle che arrivano da me”.

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Cosa direbbe al Papa? Di “non giudicare ma di avere compassione. Sa quante donne cattoliche arrivano nel mio reparto? Tante. Ed entrano in sala operatoria facendosi il segno della croce”.

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Parole di Redazione

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