Marmolada, crolla un blocco di ghiaccio: almeno 6 le vittime, 20 i dispersi | Una carneficina

Sono riprese questa mattina le ricerche dei dispersi dopo il distaccamento di un seracco di ghiaccio sulla Marmolada, che ha travolto tre cordate di escursionisti. 

crollo ghiacciaio Marmolada
Crollo ghiacciaio Marmolada – Nanopress.it

I feriti sono almeno una decina, mentre i dispersi sono saliti a 20. I corpi delle vittime sono completamente martoriati dal ghiaccio e dai detriti che li hanno investiti.

Sulla vicenda è stata aperta un’indagine per disastro colposo.

Crolla un blocco di ghiaccio sulla Marmolada

Sono andate avanti per tutta la notte le ricerche dei dispersi dopo il crollo del ghiacciaio di Punta Rocca, sulla Marmolada, avvenuto poco dopo le 14 di ieri, domenica 3 luglio.

Al momento le vittime accertate sono 6: si tratta di 3 italiani, un escursionista cecoslovacco e altre due persone non ancora identificate.

Le operazioni di riconoscimento sono rese ancor più difficili dallo stato in cui si trovano i corpi degli escursionisti, martoriati dal ghiaccio e dai detriti che li hanno travolti, mentre erano in cordata.

I feriti sono una decina, mentre i dispersi sono al momento una ventina. Tra loro anche Filippo Bari, il 27enne di Malo, che poco prima della tragedia aveva inviato una foto ai suoi genitori per mostrargli la sua impresa.

soccorso alpino
Soccorso alpino Marmolada – Nanopress.it

Tra gli altri dispersi figurano anche una guida alpina di Valdagno e una coppia di escursionisti italiani, Davide Miotti, anche lui guida alpina, e la moglie Erica Campagnaro.

“Una tragedia annunciata”

Sul drammatico crollo del ghiacciaio è stata aperta un’indagine per disastro colposo. Sembra che la tragedia sia stata causata dalle alte temperature di questi giorni, che hanno provocato lo scioglimento del seracco, un blocco di ghiaccio a forma di torre, che deriva dall’apertura di due crepacci.

Nella zona del crollo, nella giornata di ieri si è registrata la temperatura record di 10,3 gradi, mentre la minima è rimasta sempre sopra i 5 gradi.

Il crollo si è verificato a un’altezza di 3mila metri. Il seracco ha percorso mezzo chilometro circa a una velocità di 300 chilometri orari.

“Siamo di fronte a una tragedia annunciata. È da giorni che sotto il ghiacciaio sento scorre dei veri e propri torrenti d’acqua: la Marmolada andava chiusa. Le alte temperature di queste settimane ne hanno seriamente compromesso l’accesso”

ha detto il titolare del rifugio, Carlo Budel.

A Canazei è stato allestito un punto operativo.

Le salme delle vittime sono state portate allo stadio del ghiaccio di Canazei, dove in mattinata sono attesi alcuni parenti per il riconoscimento ufficiale.

Intanto proseguono le ricerche dei dispersi, con l’aiuto dei droni del soccorso alpino.