Manovra 2020, il Senato vota la fiducia: le principali novità

Al termine di una lunga giornata, il Governo giallorosso ha incassato la fiducia del Senato sul maxiemendamento alla manovra. Con 166 voti a favore, 128 contrari e nessun astenuto, arriva dunque il primo via libera parlamentare alla legge di bilancio 2020. Attesa per domenica 22 dicembre la fiducia alla Camera

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Manovra 2020

Foto Getty Images | Elisabetta Villa

Nella giornata di ieri, a distanza di due mesi esatti dall’approvazione salvo intese da parte del Consiglio dei Ministri del 15 ottobre, è arrivato il primo via libera parlamentare alla manovra economica 2020: con 166 voti a favore e 128 contrari, il Governo giallorosso ha incassato la fiducia del Senato sul maxiemendamento alla legge di bilancio 2020. In occasione del voto di fiducia la maggioranza di governo si è dimostrata dunque compatta, salvo alcuni dissidenti all’interno del M5s: il senatore Gianluigi Paragone ha infatti votato no, mentre altri 4 senatori pentastellati sono risultati assenti – Mario Michele Giarrusso, Cataldo Mininno, Primo Di Nicola e Lello Ciampolillo. Alla Camera invece, nelle intenzioni del Governo, la fiducia sulla manovra dovrebbe essere posta già domenica 22 dicembre.

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Manovra 2020: le principali novità

Il testo della legge di bilancio 2020 è uscito da Palazzo Madama con numerose correzioni e modifiche, che potrebbero far salire l’entità della manovra a circa 32 miliardi: circa 300 le modifiche approvate in Commissione Bilancio, una settantina le correzioni finali richieste dalla Ragioneria generale dello Stato e 15 le norme dichiarate inammissibili dalla Presidenza del Senato. Tra queste ultime, la legalizzazione della cannabis light – canapa con contenuto di THC non superiore allo 0,5% – provvedimento a firma del senatore pentastellato Matteo Mantero. La decisione della Presidente del Senato Elisabetta Casellati di dichiarare inammissibile la norma sulla cannabis light, ha scatenato le dure proteste della maggioranza, in particolare del M5s, mentre è stata applaudita da Lega e Fratelli d’Italia.

A saltare sono anche il rinvio della fine del mercato tutelato dell’energia da luglio 2020 al gennaio 2022 e la Tobin tax sulle transazioni finanziarie online. Stop anche alla cambiale digitale e alla sospensione del reddito di cittadinanza in caso di lavori brevi. Restano invece, seppur con importanti modifiche, la tassa sulla plastica e la sugar tax: la plastic tax, inizialmente prevista a 1 euro al chilo, scende a 45 centesimi, partirà da luglio e sarà applicata anche sui contenitori monouso in tetrapack, mentre, oltre alla plastica riciclata, restano fuori i contenitori dei medicinali e i dispositivi medici. La tassa sulle bevande zuccherate resta invece a 10 centesimi al litro, ma slitta ad ottobre. Arriva poi la Robin tax sui concessionari dei trasporti, con un aumento dell’Ires del 3,5%.

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Ad aumentare è anche il prelievo sulle vincite alle lotterie oltre i 500 euro, che sale al 20%, compresi i Gratta e Vinci. Dal 2021 inoltre probabile stangata sulla benzina, a causa dell’aumento di circa 1 miliardo di euro delle clausole di salvaguardia sulle accise.

Manovra 2020: le parole del ministro Gualtieri

Il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri ha commentato così la fiducia arrivata in Senato sulla manovra 2020: “Il voto del Senato ci consegna una maggioranza solida e coesa e una manovra che esce non solo confermata ma anche rafforzata nel suo impianto. Con un governo insediato da pochi mesi, che ha ereditato una situazione difficile, questa legge di bilancio può essere considerata un piccolo miracolo”.

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Parole di Luca Fiori

Classe 1994, laurea magistrale in Storia e Società presso l'università Roma Tre. Appassionato di Storia contemporanea e politica internazionale. Nel corso dei miei studi ho dedicato particolare attenzione all'analisi di movimenti e partiti politici.

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