Lombardia: situazione drammatica, Fontana non esclude lockdown

Il governatore della Lombardia, intervistato stamattina, ha parlato di una possibile chiusura totale. Per evitarla, chiede ai cittadini ancora uno sforzo collettivo

Attilio Fontana Lombardia

Foto Getty Images | Pier Marco Tacca

Il presidente della Lombardia, Attilio Fontana, è stato intervistato questa mattina a Sky TG 24 in merito alla situazione regionale.

I contagi da coronavirus aumentano e i numeri fanno paura, soprattutto a Milano: ha spiegato che i prossimi provvedimenti restrittivi verranno presi in base ai risultati di quelli già attuati. Questa notte è infatti andata in scena la prima notte di coprifuoco, stroncando quindi movida, assembramenti, spostamenti non necessari. Anche Salvini, leader della Lega, inizialmente contrario al provvedimento, alla fine si è detto d’accordo alla luce dell’aumento dei contagi.

Insieme al comitato scientifico, dunque, si valuterà man mano l’efficacia dei provvedimenti, ma l’obiettivo rimane quello di non danneggiare i cittadini e l’economia con chiusure totali, a Milano come in tutta la Regione.

L’appello ai lombardi

Fontana ha lanciato un appello ai cittadini: “Chiedo un grande sforzo a rispettare certe regole e limitazioni di libertà e di vita che non fanno piacere a nessuno, ma in una situazione drammatica dobbiamo purtroppo accettarle. Lo chiedo col cuore in mano. I cittadini hanno dato una risposta eccellente nella precedente ondata, chiedo ancora attenzione, in particolare per gli anziani e le persone fragili“. Quindi, uscire solo se necessario o comunque farlo nel rispetto di tutti e delle norme, per evitare futuri scenari drammatici, che la Lombardia ha già vissuto pochi mesi fa.

A Milano la situazione sta precipitando, perciò si chiede la collaborazione di tutti affinché si eviti il lockdown cittadino. Complice il maltempo autunnale, spera Fontana, le persone saranno scoraggiate alle uscite non necessarie.

Gli ospedali e le Rsa in Lombardia

La notizia di nuovi contagi al Pio Albergo Trivulzio è un campanello d’allarme che mette in guardia la Lombardia: un’altra strage di anziani va evitata a tutti i costi. Fontana ha spiegato che sono già state messe in atto norme rigide nelle Rsa per evitare che i dipendenti portino il virus all’esterno delle strutture; il governatore si dice fiducioso dell’efficacia delle nuove regole.

Ha inoltre annunciato che in tarda mattinata sarà attivato l’ospedale della Fiera di Milano, con l’arrivo di medici e infermieri che si dedicheranno esclusivamente all’emergenza Covid, alleggerendo gli altri ospedali della città. Fontana ha dichiarato che, ovviamente, avrebbe preferito non doverlo mettere nuovamente in funzione e tenerlo come ultima opzione, ma la situazione richiede interventi tempestivi.

La scuola e i trasporti

Da lunedì 26 ottobre, entrerà in essere la distanza per tutte le scuole superiori lombarde. Fontana ha ribadito che è sempre stato a favore della didattica in presenza, ma vista la situazione bisogna fare “scelte dolorose”. Ha poi spiegato di voler diluire gli spostamenti degli studenti ma anche dei lavori che usufruiscono del trasporto pubblico: “Su base dati a cui facevo riferimento, dobbiamo ridurre nello spazio di due ore il trasporto pubblico locale. La copertura è intorno al 50-55%, nell’ora di punta grande affollamento. Le ipotesi sono di ridurre la gente che va al lavoro o la gente che va a scuola“.

Parole di Alanews

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