Joël Dicker: lo scrittore dalle trame complesse, in cui niente è come sembra

Dal primo romanzo all'ultimo libro pubblicato, passando per il successo internazionale di La verità sul caso Harry Quebert, Joel Dicker è uno di quegli scrittori che sa manipolare le trame e lasciare col fiato sospeso per tutta la durata della lettura (che non si assesta mai sotto le 600 pagine!)

copertina enigma camera 622 dicker

Foto Amazon

Il successo per Joël Dicker arriva con La verità sul caso Harry Quebert, romanzo tradotto in 33 lingue che rivela al pubblico di lettori l’esistenza di questo scrittore ginevrino in grado di creare storie complesse e intricate che si sviluppano in oltre seicento pagine ma non annoiano, anzi.

La verità sul caso Harry Quebert, pubblicato nel 2012, è in realtà il secondo romanzo di Dicker. Il primo, Gli ultimi giorni dei nostri padri, incentrato sulle vicende di un servizio di intelligence, aveva faticato a trovare un editore e in Italia rimane forse il romanzo meno letto di questo scrittore.

Ripetere lo straordinario risultato ottenuto con La verità sul caso Quebert era difficile e infatti i lettori si sono divisi sulla sua opera successiva, Il libro dei Baltimore: c’è chi è rimasto deluso anche dalla stessa trama e chi invece ha apprezzato la profondità dell’indagine psicologica che Dicker riserva ai suoi personaggi.

Nel 2018 Jean-Jacque Annaud porta sullo schermo una miniserie tv tratta da La verità sul caso Quebert con Patrick Dempsey e nello stesso anno Dicker pubblica un altro romanzo, La scomparsa di Stephanie Maller: una giornalista scompare e un caso vecchio di vent’anni viene riaperto. Ancora un libro imponente, come tutti quelli dello scrittore ginevrino, un libro che cattura il lettore con una trama complessa e due indagini parallele, una ormai archiviata e una appena aperta.

L’ultimo romanzo di Dicker, uscito nel 2020, è L’enigma della camera 622. Forse il migliore, sicuramente il più maturo. Ancora una volta un giallo, un mistero da svelare e i piani temporali che si alternano per rendere viva la narrazione.

È un romanzo che inizia quasi in sordina, una delusione sentimentale del protagonista dà il via a una vicenda che si complica capitolo dopo capitolo e si rivela imprevedibile, fino alle ultime pagine, quando in cui il lettore comprende che nulla è come sembra.

Un hotel sulle Alpi svizzere è la scena di un delitto commesso quindici anni fa. Chi è stato ucciso e perché? L’enigma della camera 622 è un romanzo in cui c’è tutto: il delitto, le indagini, l’amore, il tradimento, la bramosia di potere e le bugie. Tante bugie.  

Parole di Francesca Turchi

Appassionata di libri, mi occupo di arte, editoria, cinema e teatro.

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