Le parole della premier Meloni alla Conferenza Nazionale dei Balcani a Trieste

La presidente del consiglio Giorgia Meloni ha parlato alla Conferenza Nazionale sui Balcani che si sta svolgendo a Trieste proprio in queste ore e ha ribadito l’impegno dell’Italia ma, anche ovviamente, dell’Europa nei confronti di una regione che apprezza e richiede la presenza europea, ma che necessità anche di interventi e investimenti strategici per potersi ampliare e allargare alla regione europea.

Conferenza nazionale sui Balcani
Meloni alla Conferenza Nazionale sui Balcani a Trieste – Nanopress.it

La premier ha presenziato anche in occasione del consiglio tenutosi a Tirana per ampliare e consolidare i rapporti già esistenti e, cosi, ha potuto constatare personalmente l’appoggio e la posizione degli abitanti dei Balcani, che hanno intenzione di unirsi ad una realtà che ha sempre creduto in loro e le ha difese da attacchi  le prese di potere internazionale.

La Conferenza Nazionale sui Balcani e le parole della premier Meloni

Oggi 24 gennaio si svolge a Trieste la Conferenza Nazionale “L’Italia e i Balcani Occidentali: crescita e integrazione. Obiettivi, strumenti e opportunità per il Sistema Italia”. Un’iniziativa promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale in collaborazione con il Ministero dell’Economia e delle Finanze e con l’Agenzia ICE e il supporto di Fincantieri e Intesa Sanpaolo punta Soprattutto all’integrazione di popoli ed i territori  eh ma anche a valorizzare rapporti strategici e commerciali che l’Italia è pronta ad accogliere e a coltivare In maniera adeguata fino all’inserimento dei Balcani a pieno titolo nell’ambito europeo.

L’evento sarà dedicato alle possibili strategiebda intraprendere e sui possibili scenari futuri dell’Italia nei confronti della regione, che include Serbia, Montenegro, Macedonia del Nord, Albania, Bosnia-Erzegovina e  Kosovo. Ma in maniera particolare è rivolta verso obiettivi di instaurate una partnership economica Italia – Balcani Occidental che riesca ad unire due sistemi imprenditoriali e produttivi differenti, utilizzando conoscenze reciproche e attuando supporto e disponibilità economica, per i massimi risultati dalle collaborazioni future.

La presidente del consiglio Meloni ha poi espresso la sua vicinanza e solidarietà e Balcani e non ha mai nascosto di aver trovato, anche in occasione dei precedenti viaggi nel territorio, collaborazione e cooperazione massima che non può che essere tramutata in qualcosa di produttivo e proficuo per l’Europa e i Balcani.

Ciò che ribadisce Meloni è, per l’appunto, l’importanza di continuare a coltivare i rapporti in modo da mantenere viva l’economia e lo scambio di idee, opinioni e rapporti commerciali e sociali, che sembrano avere un futuro davvero roseo.

Ha ribadito nella conferenza a Trieste che: “È urgente che l’Unione Europea sviluppi una nuova visione nei confronti di questa Regione e metta l’allargamento ai Balcani occidentali tra le sue priorità”.

Precisando poi che: “Noi non possiamo permettere che questo quadrante strategico per il nostro continente resti ancora a lungo fuori dalla casa comune europea. Ed è la ragione per la quale l’Italia continuerà a battersi in prima linea affinché il processo di integrazione europea dei Balcani occidentali possa proseguire con ancor più slancio e determinazione”.

Sottolineando anche senza troppi indugi che per: “noi si tratta anche di un tema di rilievo assoluto che riguarda la nostra sicurezza nazionale e che per questo, anche per questo, non possiamo trascurare. L’ Europa ha una grande responsabilità verso i Balcani e deve impegnarsi per riaffermare il senso di appartenenza di questa regione al nostro mondo e ai nostri valori”.

Meloni ha poi spiegato che l’Europa, ma soprattutto l’Italia, sono state al fianco dei nostri vicini nei momenti di difficoltà e nella stessa maniera siamo tutti quanti vicini al popolo dei Balcani per lavorare insieme verso una crescita condivisa anche a livello di sicurezza ma che vada a toccare anche gli altri ambiti ovvero commerciale ed economico. Si cerca una cooperazione che punta ad unire le nazioni europee e le regioni balcaniche in un’unica grande area. Un’integrazione reale anche sul lato territoriale che fornirebbe uno scenario differente a livello internazionale.

Ha anche sottolineato che: “le attuali dinamiche geopolitiche rendono questa conferenza quanto mai necessaria. La guerra di aggressione della Federazione russa all’Ucraina, siamo arrivati oggi all’undicesimo mese, ci pone davanti a scelte inevitabilmente strategiche“.

Meloni ha precisato che: “L’obiettivo di questo Governo e portare ‘più Italia nei Balcani. Del resto è quello che ci chiedono tutti gli amici della regione che ho constatato personalmente negli incontri al Vertice che ho avuto a Tirana. Le nostre aziende sono già protagoniste nella regione, ma dobbiamo rinnovare questa presenza e investire nei settori strategici”.

La situazione nei Balcani

Gli ultimi mesi sono stati mesi complicati per i Balcani, dato che diverse regioni hanno visto riaccendersi vecchi conflitti e il primo che ha necessitato di un intervento delle Nazioni Europee è stato quello tra Kosovo e Serbia che  ah suscitato che l’amore per la famosa guerra delle targhe che era soltanto un pretesto per riallacciare vecchie dispute La Serbia di Vucic vuole imporre il proprio dominio e inizialmente non si è tirata indietro ma anzi ha aizzato la tensione e il nervosismo e non soltanto contro il Kosovo.

Meloni a Tirana
Meloni a Tirana – Nanopress.it

Anche nella Repubblica Serbia di Bosnia ed Erzegovina si sono verificati scontri tra minoranze serbe che chiedono di essere indipendenti e di poter far parte della Serbia a tutti gli effetti. La tensione è alle stelle e sembra che a scaldare gli animi ci sia anche la presenza di Mosca che da sempre sostiene la Serbia e non riconosce il Kosovo come stato indipendente e che prende le difese di che viene attaccato dall’occidente.

In questo clima di tensione l’unione europea è tornata a farsi sentire per evitare che la pace raggiunta con morti e feriti negli anni 90 non sia stata vana e che non riprenda il reale conflitto che ha già mostrato di cose capace. L’Italia si schiera al fianco dei Balcani e crede in uno sviluppo comune.