La poliziotta allatta il bimbo di una donna arrestata: la foto fa il giro del web

poliziotta allatta figlia arrestata

La foto che ritrae una poliziotta che allatta il bimbo di una donna arrestata in ospedale a Buenos Aires ha fatto il giro del web, valendo anche una promozione all’agente Celeste Ayala. “Voglio rendere pubblico questo grande gesto d’amore che hai fatto oggi con quel bambino”, si legge in un post pubblicato sui social, “senza conoscerlo non hai esitato e per un attimo hai agito come se fossi sua madre, senza curarti della sporcizia e dell’odore come facevano invece i professionisti dell’ospedale. Cose del genere non si vedono tutti i giorni”.

Ayala è stata promossa dal capo della polizia di Buenos Aires, Cristian Ritondo, dopo che l’immagine è stata diffusa. “Volevamo ringraziarti di persona per questo gesto di amore spontaneo che è riuscito a calmare il pianto della bambina”, ha detto Ritondo.

La poliziotta argentina, di guardia all’ospedale Sor María Ludovica di Buenos Aires, ha infatti allattato il bambino malnutrito di una donna che era stata da poco arrestata. La bimba di 6 mesi era insieme ai cinque fratellini e agli assistenti sociali. Tutti avevano fame e piangevano. Soprattutto la piccola, sembrava molto magra, malnutrita.

Così Celeste Ayala, da poco madre di una bimba, ha avuto un moto spontaneo e si è subito presa cura della neonata, anche se il personale dell’ospedale aveva definito la piccola “sporca” e di fatto nessuno si stava occupando di lei, che continuava a piangere disperata. L’ha presa tra le braccia, si è scoperta un seno e l’ha allattata come se fosse figlia sua.

La poliziotta ha commentato così ai media locali la vicenda, dopo che la foto che ritrae l’ha fatta diventare una sorta di eroina compassionevole: “Ho notato che era affamato, si stava mettendo la mano in bocca, quindi ho chiesto di poterlo abbracciare e allattarlo al seno. Mi ha spezzato l’anima vederlo così”. E il suo gesto d’amore disinteressato, che ha commosso il mondo, le ha fatto guadagnare una promozione.

“Volevamo ringraziarti di persona per questo gesto di amore spontaneo che è riuscito a calmare il pianto della bambina”, ha scritto il suo capo su Twitter.

Parole di Kati Irrente

Giornalista per vocazione, scrivo per il web dal 2008. Mi occupo di cronaca italiana ed estera, politica e costume. Naturopata appassionata del vivere green e della buona cucina, divido il tempo libero tra musica, cinema e fumetti d'autore.

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