La città di vapore: l’ultimo libro di Carlos Ruiz Zafon

Appena uscito per Mondadori, La città di vapore è l'omaggio letterario dello scrittore Carlos Ruiz Zafon ai suoi lettori

carlos ruiz zafon

Foto Getty Images | Leonardo Cendamo

La città di vapore è l’ultimo libro che leggeremo di Carlo Ruiz Zafon, l’autore più amato in Spagna (dopo Cervantes, ovviamente).

Scomparso prematuramente lo scorso anno, Zafon ha voluto regalare ai suoi lettori una raccolta di racconti in cui rivivono le ambientazioni misteriose e le caratterizzazioni che lo hanno reso uno degli autori più letti al mondo.

I personaggi di La città di vapore sono visionari, scrittori, creature misteriose che si muovono in una dimensione sospesa tra sogno e realtà, desiderio e destino.

Carlos Ruiz Zafon ha conquistato i lettori di tutto il mondo con un romanzo incredibile, uscito in Spagna nel 2001 e senza tanto clamore: L’ombra del vento.
E come accade a volte nel mondo dell’editoria – recentemente è successo a Valérie Perrin, col suo Cambiare l’acqua ai fiori -, sono stati i lettori a renderlo un vero fenomeno letterario: il passaparola e i consigli dei librai hanno fatto sì che quest’opera vendesse milioni di copie (un milione e mezzo solo in Italia).

Perché L’ombra del vento è stato così amato? La risposta non può essere una sola, visto che tanti sono gli aspetti che hanno fatto dell’Ombra del vento un caso editoriale.

In primo luogo probabilmente la scelta del protagonista, Daniel: un ragazzino che si sveglia un giorno in preda all’angoscia perché non riesce a ricordare il volto della madre, morta di colera.
Poi la città in cui è ambientata la vicenda, una Barcellona che porta con sé le tracce di un passato fatto di dolore e sangue, ritratta a tinte cupe e quasi immersa in una dimensione onirica.
Ma sicuramente chi ha letto L’ombra del vento non scorderà il Cimitero dei libri dimenticati: un labirinto, una biblioteca, un santuario dedicato ai libri e al loro spirito eterno. Migliaia di volumi che uomini di buona volontà intendono sottrarre alla dannazione dell’oblio.

Sospeso tra i generi letterari (è infatti un romanzo di formazione, ma è anche un romanzo fortemente storico, nonché un giallo) e velato da una inquietudine che caratterizza anche gli altri romanzi di Zafon, L’ombra del vento ha svelato al mondo il talento visionario dell’autore catalano, che ora si congeda definitivamente dai suoi lettori con La città di vapore.

“Ogni libro, ogni volume che vedi, ha un ‘anima. L’anima di chi l’ha scritto, e l’anima di coloro che l’hanno letto e hanno vissuto e sognato con lui. Ogni volta che un libro cambia di mano, ogni volta che qualcuno fa scivolare lo sguardo sulle sue pagine, il suo spirito cresce e si rafforza”.

Parole di Francesca Turchi

Appassionata di libri, mi occupo di arte, editoria, cinema e teatro.

Da non perdere