Kiev, uccisa nei bombardamenti Oksana l’oncologa dei bambini

Durante i bombardamenti che hanno devastato Kiev e molte città ucraine è stata uccisa anche Oksana Leontieva, una medica che si occupava dei bambini malati all’ospedale oncologico pediatrico Okhmatdyt.

Oksana Leontieva
La dottoressa Oksana Leontieva – Nanopress.it

La Russia ieri, 10 ottobre, ha lanciato attacchi missilistici multipli in risposta al danneggiamento del ponte della Crimea. Bombardamenti che hanno devastato anche  molte altre città ucraine tra cui la capitale Kiev. Gli obbiettivi centrati sono stati intenzionalmente civili e tra questi anche diverse infrastrutture oltre alle università e un parco giochi. Gli esiti dell’attacco russo sono stati devastanti e molte persone hanno perso la vita mentre si recavano al lavoro o portavano i figli a scuola.

Oksana uccisa nei bombardamenti a Kiev

Durante i raid missilistici russi ha perso la vita anche Oksana che lavorava all’ospedale oncologico pediatrico nel reparto di trapianto midollo osseo. La dottoressa era uscita come ogni mattina di casa per accompagnare il figlio all’asilo e, dopo averlo lasciato nella struttura, si è trovata in mezzo alla traiettoria dei missili, mentre si accingeva a raggiungere l’ospedale per iniziare il consueto turno.

Purtroppo non è riuscita a raggiungere la struttura perché è rimasta coinvolta nelle esplosioni: per lei non c’è stato nulla da fare. La comunicazione del decesso della dottoressa è arrivata dall’ospedale di Kiev in cui lavorava che ha descritto Oksana con queste parole: “una persona fantastica e un medico dedito e responsabile. Una vera professionista che ha sempre supportato pazienti e colleghi”. Una donna che amava il suo lavoro e lo svolgeva con passione regalando sorrisi ai piccoli gravemente malati e che era un punto fermo per il reparto.

Oksana e il team dell'ospedale pediatrico
Oksana e i colleghi in ospedale – Nanopress.it

Oksana aveva perso il marito sei mesi fa e quindi ora, come ricorda Anton Gerashchenko consigliere presidenziale di Zelensky, il figlio di cinque anni è rimasto orfano.

L’Ucraina ricorda con affetto la dottoressa Oksana e i medici che, nonostante la situazione attuale, hanno sempre continuato il loro lavoro in condizioni di terrore. Ma anche tutti i morti in questa folle guerra che sta portando morte e sofferenza.

Purtroppo è soltanto una delle tante vittime sia militari che civili che la furia russa sembra puntare appositamente a luoghi che dovrebbero essere intoccabili come gli ospedali.

Attacchi agli ospedali

Non si tratta dei primi raid direzionati appositamente su strutture che supportano la popolazione ucraina ma anzi negli ultimi bombardamenti sono stati colpiti centri abitati, condomini e luoghi di aggregazione come scuole e università.  Sembra così lontano l’orrore del mondo intero, unita all’indignazione che si sollevò il 22 marzo quando la Russia colpì il primo ospedale a Mariupol che provocò la morte di 17 persone.

Man mano che la guerra è andata avanti gli obbiettivi russi sono diventati sempre più di taglio civile. Nei giorni scorsi i russi hanno preso di mira gli ospedali di una delle città più colpite dai russi ovvero Kharkiv ed è intervenuto anche l’arcivescovo di Kiev Svjatoslav Sevcuk.

Il religioso ha voluto condividere un video messaggio nel quale ha affermato:Il nemico sta cercando di intimidire questa città, che è stata già annessa alla Federazione Russa in contumacia, minacciando quelle persone che la difendono con coraggio”.

L’Arci ha proseguito affermando: “Il centro di Kharkiv ha tremato sotto i colpi russi ed è stato distrutto uno degli ospedali della città. In fiamme il centro urbano”.

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