Jeffrey Toobin, sospeso il giornalista di The New Yorker: si masturbava su Zoom

È accaduto durante una videoconferenza sulle imminenti elezioni presidenziali con i colleghi di The New Yorker e altre redazioni. Jeffrey Toobin si giustifica: “Non sapevo che la telecamera fosse attiva”

Jeffrey Toobin, sospeso da The New Yorker: si masturbava su Zoom

Getty Images | D Dipasupil

Coniugi e amanti, figli urlanti e animali domestici, se ne sono viste un po’ di tutti i colori. Dal capo in pigiama alla collega sul balcone che prendeva il sole, Zoom ha svelato i segreti di molti. Forse di troppi: il giornalista di The New Yorker Jeffrey Toobin, infatti, è stato pizzicato dalla webcam lasciata erroneamente accesa a masturbarsi, durante una conferenza con colleghi del settimanale e di altre redazioni.

Dall’inizio della pandemia di Covid-19 tutti hanno fatto almeno una videochiamata, soprattutto durante i lunghi mesi del lockdown. Tantissimi hanno scoperto gioie e dolori dello smart working, ma, soprattutto quando si tratta di videoconferenze, non tutti ne hanno assimilato l’etichetta, Toobin compreso.

Tutta colpa della webcam dimenticata accesa

25 anni in una delle redazioni più famose del mondo, quella della rivista letteraria-giornalistica più radical chic degli Stati Uniti: The New Yorker. Jeffrey Toobin era in diretta Zoom con diversi colleghi per una simulazione delle elezioni presidenziali (previste per il prossimo 3 novembre) quando, secondo il racconto fornito a Vice da due persone “presenti” alla conferenza, il giornalista avrebbe approfittato di una pausa per allontanarsi dalla postazione e masturbarsi.

Peccato, però, che fosse ancora a portata di webcam, e che questa fosse rimasta accesa. Tornato al suo posto, Toobin avrebbe proseguito nella discussione come nulla fosse.

 Jeffrey Toobin: “Chiedo scusa alla mia famiglia”

Jeffrey Toobin non ha potuto evitare di ammettere le proprie colpe, che ormai erano davvero davanti agli occhi di tutti: “Ho fatto un errore imbarazzante credevo di aver spento la telecamera, non pensavo di essere in onda”, ha spiegato. Toobin ha anche aggiunto delle scuse a famiglia e colleghi al mea culpa: “Mi scuso con mia moglie, la famiglia, gli amici e i colleghi”.

David Remnick: “Vi prego di prendere queste questioni seriamente”

Toobin è stato subito sospeso dal settimanale e il direttore David Remnick ha voluto spiegare l’accaduto agli altri collaboratori attraverso una mail: “Cari tutti, come avrete letto, uno dei nostri scrittori Jeff Toobin è stato sospeso dopo un incidente su Zoom la scorsa settimana. Vi prego di prendere queste questioni molto seriamente”.

Toobin lavorava anche come collaboratore alla Cnn, da cui ha preso un “periodo di riposo”.

Parole di Alanews

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