Italia verso la zona bianca: da oggi Sardegna, Molise e Friuli

Niente coprifuoco e aperture anticipate, l'Italia si prepara a diventare zona bianca: tornano anche le feste di matrimonio con green pass

Ristorante con tavoli all'aperto durante pandemia Covid-19

Foto Getty Images | Antonio Masiello

Da oggi Sardegna, Molise e Friuli Venezia Giulia diventano zona bianca. Dalla metà di giugno, si prospetta il passaggio per il resto del Paese, ma il portavoce del Cts Brusaferro invita alla prudenza, “perché non siamo fuori dalla pandemia“. Niente coprifuoco e aperture anticipate, il ministro Speranza ha firmato l’ordinanza per le tre regioni, dove oggi riaprono centri termali, piscine, sale giochi, competizioni sportivi, ristoranti, bar, matrimoni e così via. La Sardegna era stata la prima regione d’Italia a tingersi di bianco lo scorso 1 marzo, ma le libertà erano durante poco e, dopo le festività di Pasqua, era precipitata nuovamente in zona rossa con un repentino aumento di contagi e vittime.

Feste di matrimonio con green pass

Tornano le feste di matrimonio, ma anche in zona bianca sarà necessario dotarsi di green pass. Le feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose, anche al chiuso, dovranno svolgersi nel rispetto di protocolli e linee guida e con la prescrizione che i partecipanti siano muniti di una delle certificazioni verdi anche in zona bianca.

Il primo ponte in zona bianca

Le riaperture saranno messe alla prova dal ponte del 2 giugno con l’Italia intera in movimento, come non accadeva dalla scorsa estate. Milioni di italiano approfitteranno dei giorni di festa per concedersi una breve vacanza, almeno secondo quanto prospettato da Federalberghi.

La mappa dei colori

Le prossime a entrare nella sospirata zona bianca saranno Umbria, Veneto, Liguria e Abruzzo, mentre dal 14 giugno sarà il turno di Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Piemonte, Puglia e la provincia di Trento, dove per la prima volta si registra un’incidenza inferiore a 50 casi ogni 100mila abitanti. In zona gialla resteranno soltanto 7 regioni, quindi Basilicata, Calabria, Campania, Marche, Sicilia, Toscana e Valle D’Aosta e la provincia di Bolzano, che hanno oggi un’incidenza ancora superiore ai 50 casi ogni 100 mila abitanti.

L’addio alla mascherina all’aperto forse dal 21 giugno

Mentre l’Italia si appresta a tingersi di bianco, si avvicina anche il momento di dire addio all’utilizzo della mascherina, almeno all’aperto. I dati del monitoraggio settimanale hanno infatti confermato il calo della diffusione del virus e il 21 giugno potrebbe essere la data nella quale tutto il paese sarà liberato dalle restrizioni che hanno scandito la vita degli italiano dallo scorso ottobre. L’indice di diffusione del contagio è a 0,72, in calo rispetto alla settimana scorsa e l’incidenza è finalmente sotto i 50 casi ogni 100mila abitanti. Non solo, la pressione sui servizi ospedalieri è ben al di sotto della soglia critica in tutta Italia e tutte le regioni hanno un rischio basso.

Parole di Linda Pedraglio

Mi chiamo Linda Pedraglio. Sono nata e cresciuta in un piccolo paese vicino al lago di Como, ma, fra studio e lavoro, ho avuto modo di vivere città diverse: l’Erasmus a Helsinki, gli anni dell’università a Milano, il corso di giornalismo a Firenze. Sogno una piccola casa sul lago, piena di libri, che sono il mio affaccio sul mondo, e un orto di pomodori e peperoncini. Attualmente, collaboro con Alanews nella produzione di contenuti per il network Deva Connection, dove mi occupo di donne, salute e benessere, con qualche incursione nel percorso di emancipazione femminile.

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