Invalsi, al via la prima prova per gli alunni della primaria: si inizia con l’inglese

La scuola primaria dà il via alle prime prove invalsi cartacee, iniziando con l’inglese: sono 500mila gli alunni in prova.

Studenti
Prove invalsi – Nanopress.it

Con il ritorno degli studenti a scuola le prove invalsi 2022 si svolgeranno di nuovo all’interno delle classi, dopo due lunghi anni di pandemia ed esami tramite didattica a distanza. A seguire alla prima prova di inglese, viene quella di italiano ed infine quella di matematica. Ecco una breve guida su come saranno organizzate nel mese di maggio.

Gli orari e la durata delle prove

Le invalsi inizieranno tutte dalle ore 9 del mattino. La prova di inglese del 5 maggio dura un totale di un’ora – pausa compresa – e consiste in una parte di lettura (reading) e in una di ascolto (listening). Il giorno seguente, venerdì 6 maggio, procede la prova di italiano e il tutto si conclude lunedì 9 maggio con l’invalsi di matematica, entrambe di una durata di 45 minuti circa.

Lo svolgimento

Invalsi di inglese
Invalsi di inglese – Nanopress.it

Ci saranno due modalità di svolgere le prove invalsi. La prima con il metodo Cbt – ossia al computer- ad eccezione delle scuole primarie che adotteranno il classico metodo della prova con carta e penna. In entrambi i casi comunque, il luoghi usufruiti saranno come sempre le aule scolastiche o anche i laboratori informatici.

Per quanto riguarda le valutazioni, esse sono basate su un sistema in livelli su scala da 1 a 5. Il minimo punteggio da raggiungere per considerare le capacità dello studente sufficienti secondo il Ministero dell’Istruzione, è 3. Di conseguenza ogni studente che riceve qualsiasi votazione inferiore non verrà ammesso allo step successivo, mentre se si tratterà di una valutazione superiore, avrà sicuramente un vantaggio sulle considerazioni finali. Le correzioni delle invalsi solitamente avvengono subito dopo la conclusione di queste ultime, o in certi casi direttamente durante il giorno seguente.

Ripassare per le prove è sbagliato?

In generale non è necessario studiare tutto quanto il programma a memoria in vista delle prove invalsi, essendo che non sono presenti né date né nomi particolari da ricordare nel dettaglio.

Ragionare attentamente è la strategia migliore, dal momento che le domande sono formulate appositamente per valutare le capacità riflessive e logiche di ogni alunno. Ad alcuni studenti con necessità specifiche, saranno ovviamente concesse specifiche agevolazioni e strumenti come calcolatrici integrate nelle piattaforme informatiche dove i test si svolgeranno.

Tuttavia, una rinfrescata complessiva degli argomenti trattati durante l’anno non fa mai male, per arrivare tranquilli e preparati alle prove.