Incendi in Italia, Coldiretti: ”Serviranno 15 anni per ricostruire i nostri boschi“

L’Italia è da ormai troppo tempo in fiamme. Tra i vari incendi, la siccità e il caldo torrido, stiamo affrontando una situazione molto difficoltosa. Coldiretti ha parlato a riguardo, sottolineando come la situazione nella nostra penisola sia molto preoccupante.

Canadair
Canadair – Nanopress.it

Tutta l’Italia da nord a sud è in fiamme. Le cause di questi incendi sono diverse, vanno dalla matrice dolosa, all’assenza di manutenzione degli agricoltori del luogo.

Il caldo e la siccità certamente non aiutano. I campi sono secchi e le sterpaie sono il luogo perfetto per un incendio.

Secondo Coldiretti, l’attuale momento che stiamo vivendo è a dir poco “preoccupante”.

Vediamo cosa sta succedendo.

Caldo e siccità

La situazione peggiora drasticamente se si pensa anche al caldo e all’assenza di precipitazioni che sta distruggendo i nostri raccolti.

Campo in fiamme
Campo in fiamme – Nanopress.it

Inoltre i terreni più aridi sono spesso presenti nelle aree più esposte agli incendi.

Fiamme ovunque nella nostra penisola che raggiunge temperature altissime. 

Da Bolzano alla Sicilia sempre più richieste di soccorso per poter tenere a bada le fiamme che, con l’aiuto del vento si muovono velocemente.

Non sembra certamente fermarsi e continua i suoi corsi distruggendo tutto ciò che incontra.

Sembra ormai che da inizio luglio scoppino nella nostra penisola 3 incendi al giorno che hanno conseguenze devastanti.

Questi eventi però colpiscono anche altre parti d’Europa. La Spagna e la Francia stanno vivendo un periodo simile al nostro, con incendi che divampano in continuazione.

Il problema degli incendi in Europa 

I numeri che si registrano sono spaventosi.

Dall’inizio dell’anno ad oggi si sono stati confermati più di 1.756 incendi, quasi quattro volte di più rispetto ai 470 che rappresentano la media mai superata dal 2006 al 2021.

Attualmente risultano essere 23mila gli ettari bruciati e questo spaventa molto.

Secondo la Coldiretti infatti, serviranno almeno 15 anni per poter ricostruire i nostri boschi ridotti in cenere.

Tutto ciò ovviamente porterà gravi conseguenze anche all’ambiente, all’economia, al lavoro e al turismo nel nostro paese.

L’Italia era già stata proclamata una delle località più calde del 2022, raggiungendo temperature da record solo nel mese di luglio.

Avrebbe addirittura superato di 0,76 gradi la temperatura rispetto alla media storica registrata.

Dal punto di vista economico, questa situazione è veramente complicata, in quanto ogni incendio costa all’Italia e agli italiani più di 10 mila euro.

Questi sono i conti di Coldiretti in merito al nostro problema.

Speriamo che la situazione possa migliorare prima di dover dire addio alle nostre meravigliose coltivazioni.