Il Marchese del Goal: dal saluto a Maradona alla fuga del Milan

I più importanti avvenimenti della settimana calcistica visti dal Marchese del Goal, il punto di vista disincantato del romano medio

Maradona positivo al doping

Sta settimana, purtroppo, s’è parlato quasi de na cosa sola: la morte der più grande giocatore de tutti i tempi: Diego Armando Maradona. Quanno succedono ste cose tutto er resto passa giustamente in secondo piano, tutto er Mondo (der pallone ma non solo) se ferma pe rende omaggio a n’campione senza tempo. E così pure io oggi partirò da sta notizia ma poi andrò pure avanti co gli altri fatti importanti de sta settimana ner Mondo der pallone. Ne parlerò cor solito tono leggero e scanzonato perchè so che pure Diego avrebbe voluto che continuassimo tutti a sorride come lui ha sempre fatto.

AD10S Diego

La scomparsa de Diego Armando Maradona c’ha lasciato tutti de stucco, sconvolti e incapaci de reagì. Perché El Pibe de Oro è stato più de un calciatore, è stato un simbolo e un modello pe’ tutti noi che de pallone se semo sempre nutriti fin da piccoli. Maradona ha rappresentato (e sempre rappresenterà) er bello der calcio, la gioia de corre appresso a n’pallone dentro a ‘no stadio da 100mila posti o in mezzo a ‘na strada co 4 ragazzini. Io non so napoletano ( si nun s’era capito) ma mi porterò sempre dentro l’immagine de n’omo tarmente innamorato der pallone che ne ha fatti innamorà milioni de altri. E continuerà ancora a farlo. Per sempre.

Napoli nel segno del Diez

Nella notte der saluto a Maradona, nello stadio che tra poco prenderà er suo nome , er Napoli non potevà fa altro che salutarlo ner modo che più gli avrebbe fatto piacere: giocando na gran partita e vincendo (anzi stravincendo). La squadra de Gattuso pareva animata dallo spirito der suo simbolo venuto a mancare e così ha tirato fuori na partita perfetta sotto tutti i punti de vista. Nulla ha potuto ‘na Roma molto deludente contro ‘na squadra in missione come quella azzurra. Solo ‘na cosa è mancata pe’ rende sta serata davero indimenticabile: i tifosi. Speramo che ar più presto ce sia la possibilità de rendergli omaggio ner migliore dei modi.

No Ronaldo, No party

La partita cor Benevento pe’ la Juve doveva esse ‘na passeggiata de salute. E così er buon Pirlo c’ha avuto la brillante idea de fa riposà Cristiano Ronaldo e nun l’ha manco convocato. Gnente de più sbagliato. Quanno manca CR7 sta Juve continuà a fa na fatica matta pure contro squadre che in teoria non c’hanno niente spartì coi bianconeri. Contro er Benevento der sor Pippo Inzaghi ‘a Juve trova n’artro pareggio (già so cinque e quasi tutti contro squadre de bassa classifica) e vede allontanarsi la vetta della classifica. Quarcosa non funziona.

Atalanta senza senso

Se ‘na squadra che ha pareggiato 0-0 co lo Spezia se presenta ad Anfield contro er Liverpool chiunque penserebbe: “Mo vedemo quanti ne pijano”. E invece loro vanno là e vincono 2-0 senza fa struscià mai la palla a una delle squadre più forti d’Europa. Allora quando 3 giorni dopo ‘a stessa squadra gioca in casa cor Verona chiunque penserebbe: “Mo vedemo quanti gliene fanno”. E invece loro perdono 2-0 malamente e sbagliando l’impossibile. Sta squadra è indecifrabile, ‘n saliscendi continuo de emozioni, de prestazioni e de risultati. Io non ce sto a capì gnente.

Il Milan scappa via

Chiudemo in bellezza co quella che senza dubbio è la più grossa sorpresa de sto inizio de campionato: er Milan capolista. I rossoneri continuano a vince praticamente sempre e pure stavorta la malcapitata Fiorentina non c’ha avuto scampo. E pensà che mancava pure Ibra, ma pare che solo noi altri cha guardamo da fuori se lo semo ricordato perchè loro hanno giocato come se gnente fosse e hanno avuto ragione. Dopo 9 giornate i rossoneri stanno ar primo posto co 5 punti de vantaggio sulla seconda, che non so tantissimi ma manco pochissimi. Dureranno? Nun lo so, ma se continuano così ce possono crede pe’ davero.

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