I verbali segreti del CTS: "Chiudete l'Italia a zone". Fu il Governo a scegliere il lockdown

Dai verbali desecretati da Palazzo Chigi viene fuori l'intenzione del Comitato Tecnico Scientifico di attuare una strategia diversificata. A scegliere il lockdown fu il Governo

I verbali segreti del CTS: “Chiudete l’Italia a zone”. Fu il Governo a scegliere il lockdown

Foto Getty images | di Antonio Masiello

Il Comitato Tecnico Scientifico chiese di chiudere l’Italia a zone – in particolare i comuni di Nembro e Alzano Lombardo – già il 3 marzo, ma fu il Governo a propendere per il lockdown totale. Un quadro che emerge dalla lettura dei primi cinque verbali desecretati da Palazzo Chigi e messi a disposizione dei legali della Fondazione Einaudi che ne avevano chiesto la pubblicazione.

Il Comitato Tecnico Scientifico volev ala chiusura dell’italia a zone

Il CTS, infatti, aveva suggerito una strategia diversificata individuando anche le zone nelle quali far rispettare misure più rigorose. Addirittura si arrivò a chiedere l‘istituzione delle zone rosse per Nembro e Alzano Lombardo, dove arrivarono anche 250 militari, ma alla fine non se ne fece nulla. Nel verbale del 3 marzo, il Comitato tecnico scientifico sottolineava come i due comuni, entrambi con poco più di 10mila abitanti, avevano fatto registrare già oltre 20 casi, “con molta probabilità ascrivibili ad un’unica catena di trasmissione. Ne risulta, pertanto, che l’R0 è sicuramente superiore a 1, il che costituisce un indicatore di altro rischio di ulteriore diffusione del contagio” si legge. La decisione di Conte arrivò, ma il 9 marzo quando, anche a causa di un picco dei contagi, si optò per l’inizio del lockdown per varare poi due giorni dopo misure ancora più restrittive con la chiusura dei negozi e attività commerciali non indispensabili.

A questo punto il CTS punta ad allinearsi alla linea del Governo sottolineando come “al fine di attuare le strategie di attenuazione delle misure di contenimento del contagio il Cts concorda che le azioni dovranno essere ridotte gradualmente in modo che il numero effettivo di riproduzione dell’infezione Rt sia tenuto al di sotto di 1. Il lockdown deve essere rimosso progressivamente e in fasi successive e devono esserci almeno 2 settimane di intervallo tra la rimozione di ciascuna macro-restrizione, al fine di poter valutare il rischio di riaccensioni epidemiche”. Fu quindi una decisione del Governo quella di chiudere l’Italia.

Parole di Matteo Vana

Laureato in Editoria e Giornalismo, ha iniziato a muovere i primi passi con calcio e motori, due passioni delle quali ha fatto un lavoro. Pubblicista dal 2014, ama lo sport, i viaggi e i fumetti

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