Giorgia Meloni, la grande beneficiaria del caos italiano

Il capo dello Stato, Sergio Mattarella, cercherà di convincere Draghi nei prossimi giorni a rimanere al Governo, sia per continuare ad avere una guida politica in un periodo così delicato, sia per scongiurare le urne, dove Giorgia Meloni è il pericolo numero uno.

Giorgia Meloni
Giorgia Meloni – NanoPress.it

Questo perché, il Presidente della Repubblica, nonostante il suo ruolo debba essere super partes, non ha mai visto di buon occhio l’estrema destra. E il partito della Meloni, visto il caos politico degli ultimi tempi, con maggioranze enormi ma lontanissime tra loro, non ha fatto altro che far crescere la distanza tra cittadini e politica.

Nonostante Mattarella debba essere super partes, non ha mai visto di buon occhio l’estrema destra della Meloni

E quindi il populismo della Meloni ha terreno fertilissimo, e questo si evince dai sondaggi, che danno tutti Fratelli d’Italia come primo partito.

E, se il centro destra, da come sembra, dovesse andare alle elezioni unito, si prospetterebbe una facile vittoria, con la Meloni come premier e dietro di lei Salvini e un Berluscono sempre più vecchio e stanco. Quindi una coalizione di destra-destra-centro.

Per questo Mattarella ha detto a Draghi che ci sono ancora abbinamenti che permetterebbero di prorogare la legislatura fino al prossimo anno per approvare le ultime grandi riforme e la legge di bilancio trascendentale. Ma il presidente del Consiglio, abituato a mantenere la parola data, fa fatica a fare marcia indietro e ad accettare di guidare un secondo governo.

Le elezioni, che si avvicinano, fanno solo piacere all’estrema destra Giorgia Meloni, leader dei Fratelli d’Italia. Il suo partito oggi ha circa il 25% di consensi nei sondaggi e, se la legge elettorale non viene riformata e la coalizione di destra rimane unita (La Liga, Hermanos de Italia e Forza Italia), l’Esecutivo passerà nelle mani di detto ideologico spettro.

Il leader della Lega, Matteo Salvini, sarebbe ridotto a socio di minoranza

Il leader della Lega, Matteo Salvini, sarebbe ridotto a socio di minoranza nella coalizione e il suo interesse personale potrebbe anche mitigare la minaccia di lasciare il governo che ha lanciato mercoledì sera. Ma giovedì mattina sia il suo partito che Forza Italia sono stati compatti e hanno concentrato la loro strategia sull’indizione delle elezioni, che dovrebbero tenersi dopo l’estate.

Matteo Salvini
Matteo Salvini – Nanopress.it

L’altra variabile della crisi è che il Pd dovrà rompere l’alleanza con il M5S per partecipare alle prossime elezioni come coalizione progressista. L’attuale legge elettorale favorisce questo tipo di unione e la rottura tra le due formazioni, data per scontata, favorirà notevolmente la coalizione di destra. La crisi politica arriva nel momento peggiore per l’Italia.

Il Paese ha più volte abbassato le sue previsioni di crescita e sta affrontando un autunno estremamente difficile, con un’inflazione in corsa e la minaccia permanente del premio al rischio, salito di circa 220 punti giovedì mattina. La situazione peggiorerà solo nei prossimi giorni se Mattarella non troverà una soluzione rapida e indolore per la delicata economia del Paese e dell’Unione Europea.