Galli: Italia presto in lockdown come la Francia

Intervenuto durante la trasmissione "Agorà", l'infettivologo del Sacco di Milano ha dichiarato che l'Italia presto raggiungerà la Francia per numero di contagi

terapia intensiva covid-19

Foto Getty Images | Michele Lapini

Il dottor Massimo Galli, primario del reparto Malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano, non ha dubbi: ci sarà un altro lockdown.

In netta contrapposizione col dottor Zangrillo del San Raffaele di Milano, ma in linea con la previsione di Ricciardi, consulente del ministero per la pandemia, è dell’idea per provare a contenere i contagi bisogna agire in maniera tempestiva, altrimenti a brevissimo sarà necessaria la chiusura del paese, di nuovo.

Intervenuto questa mattina durante la trasmissione di Rai 3 “Agorà”, Galli ha spiegato che la curva del Covid in Italia sta salendo come da previsioni e che potrebbe anche salire ancora più velocemente. Una situazione potenzialmente molto grave per il sistema sanitario.

Galli: c’è il rischio di trascurare i pazienti non Covid

La speranza dell’infettivologo milanese è che le (discusse) misure adottate dal paese siano efficaci e che si eviti il peggio, ma il rischio concreto è che non bastino. Attualmente gli ospedali sono già al limite e, aspetto ancora più preoccupante, fanno fatica a gestire i pazienti affetti da qualsiasi altra patologia o trauma. Le strutture sono tutte concentrate sul Covid, in questo modo vengono trascurati moltissimi cittadini: uno scenario drammatico.

Massimo Galli ha raccontato la situazione del suo ospedale: ieri c’erano 19 intubati e 47 C-pap  (la ventilazione meccanica) su 300 ricoverati, che riempivano il reparto Covid, recentemente ulteriormente ingrandito. Infatti, buona parte del Sacco è stata convertita ai malati Coronavirus: il reparto ortopedia al momento non esiste più.

Tutti gli operatori lavorano instancabilmente, ma “la situazione è decisamente pesante. Anche per sostenere gli sforzi di tutti i collaboratori, dico che stiamo tenendo duro e anche parecchio. Ma più di tanto non puoi tirare la corda, perché rischia di spezzarsi“.

Italia come la Francia: solo questione di tempo

Secondo le stime di Galli, siamo destinati a raggiungere la Francia, che venerdì entrerà ufficialmente in lockdown, mantenendo però la didattica in presenza. Non c’è dubbio: è solo una questione di tempo. A quel punto, anche qui sarà inevitabile la chiusura, con le conseguenze che ben conosciamo. Infatti, anche il dottore è consapevole dei problemi correlati a lockdown nel nostro paese: “A me l’idea di un nuovo lockdown totale sconvolge abbastanza per tutto quello che va a significare. Io mi auguro veramente che si riesca a mettere in piedi quanto basta per riuscire a limitare i danni e riuscire a venirne fuori senza arrivare a questo. Però temo che si sia molto vicini soprattutto in determinate aree del Paese“.

Parole di Alanews

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