Firenze, fumo dal tetto degli Uffizi: evacuato il museo

Una colonna di fumo si è innalzata questa mattina sul tetto del museo più illustre di Firenze: evacuate 400 persone in 4 minuti

Gallerie degli Uffizi a Firenze

Foto Pixabay | Dalibro

Una colonna di fumo nero si è innalzata questa mattina, poco dopo le 10.30, dai tetti della Galleria degli Uffizi di Firenze. Dopo aver avvistato la fumata sopra l’ala di ponente dell’edificio, il museo è stato evacuato per precauzione, mentre i vigili del fuoco accertavano le cause del presunto incendio.

Fumata nera sugli Uffizi: ecco che cosa è successo

Dopo le prime verifiche, i vigili del fuoco hanno rassicurato i responsabili del museo, confermando che si trattava di un malfunzionamento di una caldaia utilizzata per il riscaldamento e il condizionamento dell’aria. Nessun innesco di incendio, dunque. Terminato l’intervento e le ultime verifiche, le porte del museo hanno aperto nuovamente ai visitatori, che hanno potuto terminare la visita.

I visitatori stanno già rientrando, hanno dovuto interrompere la visita per 15-20 minuti. Sono già quasi tutti rientrati e nuovi visitatori stanno entrando al museo“, hanno spiegato i responsabili delle Gallerie. “Non c’è più fumo e siamo contenti che non c’erano pericoli, ma per una struttura così sensibile come gli Uffizi è giusto intervenire con il massimo della forza perché ogni minuto conta“, ha sottolineato il direttore degli Uffizi.

Evacuate 400 persone in 4 minuti

Alla vista del fumo, gli agenti di polizia municipale hanno allertato i vigili del fuoco “che hanno evacuato 400 persone in 4 minuti“, ha spiegato il direttore degli Uffici Eike Schmidt. “Abbiamo fatto involontariamente una prova di evacuazione che ha funzionato alla grande – ha sottolineato con orgoglio Schmidt – e di questo siamo molto contenti“. E infine: “Ma, soprattutto, siamo contenti perché in realtà non c’è stato alcun rischio per nessuno“.

Parole di Linda Pedraglio

Mi chiamo Linda Pedraglio. Sono nata e cresciuta in un piccolo paese vicino al lago di Como, ma, fra studio e lavoro, ho avuto modo di vivere città diverse: l’Erasmus a Helsinki, gli anni dell’università a Milano, il corso di giornalismo a Firenze. Sogno una piccola casa sul lago, piena di libri, che sono il mio affaccio sul mondo, e un orto di pomodori e peperoncini. Attualmente, collaboro con Alanews nella produzione di contenuti per il network Deva Connection, dove mi occupo di donne, salute e benessere, con qualche incursione nel percorso di emancipazione femminile.

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