Femminicidio a Roma: uccide la moglie e poi confessa tutto all’avvocato

Ancora un femminicidio, questa volta nella capitale. Un uomo di 76 anni ha ucciso sua moglie, per poi costituirsi al locale Commissariato di Polizia e raccontare ciò che aveva commesso. Una tragedia che, però, ha ancora molti lati oscuri.

FEMMINICIDIO ROMA
Polizia Scientifica – Nanopress.it

L’uomo è andato dal suo avvocato a confessare di aver ucciso sua moglie. È stato quest’ultimo, poi, ad accompagnarlo dalle Forze dell’ordine.

Un 76enne uccide la moglie a Roma

Una scia di sangue che non smette di finire. E a pagare il prezzo più alto sono sempre le donne. Mogli, figlie che non sono amate, apprezzate ed accettate dai loro compagni o dai loro genitori e, per questo, vittime di brutalità o omicidio. Come nel caso che stiamo per narrarvi.

A Roma, nel quartiere Trieste, un uomo di 76 anni ha ucciso sua moglie la scorsa domenica. Non potendo più sopportare il peso di quello che aveva fatto, si è recato dal suo avvocato e lì ha confessato tutto. Lui è Pietro Bergantini, 76 anni, funzionario di una compagnia assicuratrice, ormai in pensione.

L’avvocato, insieme al reo confesso, si sono recati al Commissariato di Polizia permettendo così, agli uomini delle Forze dell’Ordine, di andare a casa dell’uomo e scoprire il cadavere della donna. Perché Pietro ha ucciso sua moglie? Questo è ancora da scoprire.

Sta di fatto che, dai primissimi accertamenti fatti, l’uomo ha ucciso sua moglie Caterina, di 73 anni, con un colpo di pistola e, prima di andare dal suo avvocato, ha passato la notte fra domenica e lunedì con il corpo di sua moglie in casa.

Poi ha chiamato il suo avvocato ed ha confessato tutto. Da lì, poi, l’avvocato ha chiamato le Forze dell’Ordine, dicendo ciò che era accaduto ed ha accompagnato Bergantini al locale commissariato.

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Polizia Scientifica, rilievi nella casa dell’omicidio – Nanopress.it

Va dal suo avvocato e confessa il delitto

La pistola con la quale Pietro Bergantini ha ucciso sua moglie era una pistola legalmente detenuta. Le ipotesi al vaglio sono tante, ma nessuna ancora ha avuto conferma. Pietro Bergantini e sua moglie lavoravano insieme. I vicini di casa descrivono la coppia come riservata, tanto da non aver mai sentito alcun tipo di litigio fra i due né tantomeno il colpo di pistola mortale sparato dall’uomo domenica sera che ha ucciso.

Una tragedia che non ha ancora una motivazione ben precisa. Cos’ha spinto l’uomo a prendere la pistola e sparare alla compagna di una vita? Le Forze dell’Ordine e la Scientifica stanno facendo tutti i rilievi del caso e anche l’uomo, a breve, sarà interrogato per capire la dinamica dell’omicidio.