ETIAS, dal 2023 non si entra in Europa senza autorizzazione

A partire da maggio 2023, tutti i viaggiatori provenienti dai Paesi fuori dall’UE che vorranno entrare in Europa dovranno richiedere questo nuovo visto. Ecco di cosa si tratta e come ottenere l’ETIAS.

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Tribunale – Nanopress.it

L’European Travel Information and Authorisation System sarà obbligatoria per viaggiare in tutta libertà in Europa. Si tratta di un’autorizzazione, di cui si parla in realtà già da diverso tempo, che da maggio 2023 tutti i viaggiatori dovranno possedere necessariamente.

ETIAS, che cos’è e a cosa serve

L’ETIAS servirà a verificare l’identità di tutti i turisti prima della partenza, permettendo così un controllo più preciso e attento degli ingressi in Unione Europea da parte di tutti coloro che provengono da altri Paesi al di fuori di essa.

In un discorso del 2016, anno in cui è iniziata la procedura per l’approvazione dell’ETIAS, il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker aveva dichiarato:

“Dobbiamo sapere chi sta attraversando i nostri confini. In questo modo sapremo chi sta viaggiando in Europa prima ancora che arrivi qui.”

Oltre a rendere i viaggi più sicuri e a controllare gli ingressi in Unione Europea, questa autorizzazione sarà utile anche per ostacolare la migrazione irregolare, rilevare e ridurre la criminalità e il terrorismo e migliorare la gestione delle frontiere nazionali dell’Unione Europea.

ETIAS, per chi sarà obbligatorio

Questo nuovo lasciapassare sarà obbligatorio per 63 stati quali Albania, Andorra, Antigua, Barbuda, Argentina, Australia, Bahamas, Barbados, Bosnia e Herzegovina, Brasile, Brunei, Canada, Cile, Colombia, Corea del Sud, Costa Rica, Repubblica Dominicana, El Salvador, Emirati Arabi Uniti, Georgia, Grenada, Guatemala, Honduras, Hong Kong, Isole Salomone, Israele, Giappone, Kiribati, Macao, Macedonia del Nord, Malesia, Isole Marshall, Mauritius, Messico, Micronesia, Moldova, Principato di Monaco, Montenegro, Nauru, Nicaragua, Nuova Zelanda, Palau, Panama, Paraguay, Perù, Saint Kitts e Nevis, Saint Lucia, Saint Vincent, Samoa, Serbia, Seychelles, Singapore, Stati Uniti d’America, Taiwan, Timor Est, Tonga, Trinidad e Tobago, Tuvalu, Ucraina, Uruguay, Vanuatu e Venezuela.

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Viaggiatore – Nanopress.it

Come ottenere l’autorizzazione

Ottenere l’autorizzazione è molto semplice e rapido. Basterà compilare un modulo online inserendo le informazioni richieste, come dati anagrafici, sanitari, titoli di studio ed esperienze lavorative, informazioni sulla cittadinanza e quale sarebbe il primo paese dell’UE che si è intenzionati a visitare; il sistema automatico, poi, controllerà tutti i dati inseriti e, nel caso di accettazione, verrà rilasciato il via libera.

In caso contrario, invece, ne verrà indicato il motivo e a questo punto si potrà decidere di presentare ricorso o riprovare per la seconda volta.

Una volta ottenuta l’autorizzazione, il viaggiatore avrà la possibilità di restare in Europa per massimo 90 giorni consecutivi in un periodo di 180 giorni. Se la necessità è di rimanere per un periodo di tempo più lungo, si dovrà richiedere necessariamente un visto (l’ETIAS infatti non è un visto, ma una semplice autorizzazione).

L’autorizzazione è valida per 3 anni e i costi per presentare la richiesta sono di €7; per i minori e per gli over 70, invece, la procedura è gratuita.

Tutte le informazioni sono comunque presenti sul sito https://www.schengenvisainfo.com/etias/