eSport, successo per il World Rallycross: oltre 1,24 milioni di spettatori

La prima edizione delle World Rallycross Esports Series ha totalizzato 1,24 milioni di visualizzazioni delle dirette nell'arco dei sei eventi trasmessi. A vincere è stato il campione del mondo 2019, Kenneth Timmy Hansen

eSport, successo per il World Rallycross: oltre 1,24 milioni di spettatori

Foto Getty images | di Francois Nel

La prima edizione delle World Rallycross Esports Series è stata un vero successo con 1,24 milioni di visualizzazioni delle dirette nell’arco dei sei eventi trasmessi. Un seguito enorme per il campionato che ha di fatto, almeno per il momento, sostituito la competizione reale con il videogioco DiRT Rally 2.0 di Codemasters. Un campionato organizzato grazie alla partnership tra la Motorsport Games, la stessa Codemasters e la FIA World Rallycross Championship, sezione della Federazione Internazionale Automobilistica riservata a questa tipologia di gara. Stesse auto, stessi circuiti, stessi piloti: la Esports Series è stata intenzionalmente progettata e presentata per continuare a intrattenere i tifosi e gli appassionati del rallycross.

I partecipanti tra nomi famosi e piloti professionisti

Ma non solo: ha attratto, come partecipanti, anche nomi di altre discipline come Charles Leclerc della Formula1 o Shane Van Gisbergen della Australian Supercars o ancora il pilota di rally Hayden Paddon. A vincere, però, è stato non solo il “padrone di casa”, ovvero uno dei piloti ufficiali del campionato, ma il campione del mondo 2019: Kenneth Timmy Hansen, figlio d’arte di Kenneth Hansen, 14 volte campione europeo di rallycross, e di Susann Hansen, vincitrice della Coppa Europea ERA nel 1994. Timmy, classe ’92, aveva vinto il titolo 2019 del Campionato del mondo di rallycross alla guida di una Peugeot 208 WRX con il Team Peugeot-Hansen. Timmy diventa così uno dei pochissimi al mondo a potersi vantare di essere campione sia della versione reale che digitale, ovvero esports, di un campionato sportivo. Anche a dimostrazione del fatto che il livello dei simulatori raggiunto è ormai capace di fornire un’esperienza vicinissima alla realtà

Parole di Redazione

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