Donald Trump concede la grazia a 73 persone

Tra i soggetti a cui Donald Trump ha concesso la grazia troviamo: Stephen Bannon, il rapper Lil Wayne e l'imprenditore italiano Tommaso Buti

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Foto Getty Images | Chip Somodevilla

Tra poche ore si concluderà definitivamente l’esperienza come presidente degli Stati Uniti di Donald Trump. Il presidente uscente ha concesso oggi, mercoledì 20 gennaio, la grazia a 73 persone e ha commutato 70 sentenze.

Grazia a Steve Bannon, Lil Wayne e all’italiano Tommaso Buti

Tra i soggetti che hanno ottenuto la grazia da parte di Donald Trump c’è anche Stephen Bannon, ex stratega del tycoon. Nella nota, pubblicata dalla Casa Bianca, si legge che Bannon è stato “perseguito con accuse relative a frodi derivanti dal suo coinvolgimento in un progetto politico” e che l’ex stratega sia stato “un leader importante nel movimento conservatore ed è noto per il suo acume politico”.

Tra gli altri a ricevere la grazia troviamo, inoltre, il rapper Lil Wayne. Il cantante a dicembre era stato dichiarato colpevole, ma non ancora condannato, per aver trasportato una pistola su un jet privato, nonostante a causa di condanne precedenti gli fosse stato vietato il porto d’armi.

Oltre a Bannon e Lil Wayne, tra le 73 persone che hanno ottenuto la grazia da parte dell’ex presidente USA c’è anche un cittadino italiano: Tommaso Buti. Nella nota si legge che Buti è “un cittadino italiano e un imprenditore rispettato” e viene sottolineato che l’imprenditore fiorentino, fondatore della catena Fashion Cafè non è stato “condannato negli Stati Uniti”.

Donald Trump non ha concesso la grazia a Julian Assange, Edward Snowden e Rudolph Giuliani

Nei 143 provvedimenti firmati da Donald Trump, tra grazie e commutati delle pene, non figurano i nomi di Julian Assange, fondatore di WikiLeaks, Edward Snowden e dell’avvocato Rudolph Giuliani. Trump, nonostante le ipotesi circolate in questi giorni, non ha concesso la grazia nemmeno a se stesso.

Inoltre, come ultima mossa da presidente, Trump ha offerto la sospensione per 18 mesi alle espulsioni di tutti i venezuelani irregolari in territorio americano. Nella nota si legge: “Ho stabilito che è nell’interesse della politica estera degli Stati Uniti rinviare l’allontanamento di qualsiasi cittadino del Venezuela o straniero senza cittadinanza che risieda abitualmente in Venezuela”.

Donald Trump ha fatto ricorso al Ded, il programma che consente di ottenere permessi senza lavoro e che, però, esclude diversi cittadini venezuelani, tra cui quelli tornanti nel loro Paese volontariamente e chi è stato condannato per reati gravi.

Parole di Benedetta Minoliti

Benedetta Minoliti, nata a Milano il 24 marzo 1993. Sono laureata in Lettere moderne all’Università degli Studi di Milano e diplomata presso la Scuola di Giornalismo dell’Università Cattolica di Milano. Non esco mai di casa senza le cuffie, ascolterei la musica anche mentre dormo e adoro scattare polaroid. Collaboro con AlaNews nella produzione di contenuti per il network Deva Connection.

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