Covid, Europa: aumento dei casi del 10% dopo due mesi di calo

Preoccupano anche gli Europei di calcio: l'Oms sollecita un migliore monitoraggio degli spettatori

infermiera con mascherina

Foto Unsplash | SJ Objio

L’Organizzazione Mondiale della Sanità afferma che i casi di Covid-19 in Europa stanno tornando a salire dopo due mesi di calo. Il rischio è di una nuova ondata, “a meno che non rimaniamo disciplinati“. Soltanto la scorsa settimana, “il numero dei casi è salito del 10% a causa di un aumento di viaggi, assembramenti e allentamento delle restrizioni”, ha riferito il direttore regionale dell’Oms per l’Europa Hans Kluge in una conferenza stampa.

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Copertura vaccinale al 24% in Europa

Secondo Kluge, la copertura vaccinale contro il Covid-19 non è sufficiente in maniera accettabile. “Vediamo molti Paese fare bene, ma la verità è che la copertura vaccinale media nella regione è solo del 24% e la cosa più grave è che metà dei nostri anziani e il 40% del nostro personale è ancora senza protezione“, ha spiegato Kluge. E ha aggiunto: “Questo è inaccettabile ed è lontano dalla copertura vaccinale raccomandata pari all’80% della popolazione“.

Gli Europei di calcio: “Occorrono più controlli”

Alla luce di questi numeri, “la pandemia non è in alcun modo finita e sarebbe molto sbagliato per chiunque considerarla tale“, ha aggiunto il funzionario dell’Oms. A ciò si aggiunge la spinosa questione degli Europei di calcio, per i quali l’Oms sollecita un migliore monitoraggio degli spettatori, alla luce dell’andamento dei contagi da Covid, invitando le città coinvolte a effettuare più controlli durante la permanenza degli spettatori.

Dobbiamo guardare oltre gli stadi“, ha detto Catherine Smallwood, funzionario della Oms europea, durante una conferenza stampa.  A Londra si terranno le semifinali e la finale del torneo la prossima settimana, mentre San Pietroburgo ospiterà i quarti di finale tra Svizzera e Spagna. Se possa essere considerato un evento super diffusore, il direttore regionale dell’Oms per l’Europa, Hans Kluge, ha risposto: “Spero di no, ma questo non può essere escluso“.   

L’Onu chiede più attenzione per i raduni estivi

Intanto, l’Organizzazione delle Nazioni Uniti ha chiesto maggiore sorveglianza anche su tutti i principali eventi estivi, e non solo sulle partite di calcio. “Quello che sappiamo è che in un contesto di crescente trasmissione, grandi raduni di massa possono fungere da amplificatori in termini di trasmissione“, ha detto Smallwood.

Parole di Linda Pedraglio

Mi chiamo Linda Pedraglio. Sono nata e cresciuta in un piccolo paese vicino al lago di Como, ma, fra studio e lavoro, ho avuto modo di vivere città diverse: l’Erasmus a Helsinki, gli anni dell’università a Milano, il corso di giornalismo a Firenze. Sogno una piccola casa sul lago, piena di libri, che sono il mio affaccio sul mondo, e un orto di pomodori e peperoncini. Attualmente, collaboro con Alanews nella produzione di contenuti per il network Deva Connection, dove mi occupo di donne, salute e benessere, con qualche incursione nel percorso di emancipazione femminile.

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